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ternitoday.it, 28 agosto 2024

La visita del procuratore generale di Perugia, Sergio Sottani: “I posti letto destinati ai non definitivi sono 422 mentre per quelli con posizione definitiva il numero è pari a zero. Alta la percentuale di soggetti con problemi di tossicodipendenza o affetti da patologie psichiatriche”. “La popolazione detenuta nella casa circondariale di Terni in attesa di una condanna definitiva è del 33 per cento rispetto al totale dei reclusi. L’istituto penitenziario ternano dovrebbe ospitare, come ricordato dal suo direttore, solo detenuti con posizione giuridica definitiva”. Il procuratore della Repubblica di Perugia, Sergio Sottani, in questi giorni sta visitando i quattro penitenziari dell’Umbria “con l’obiettivo di monitorare la situazione all’interno delle carceri a distanza di un anno dal suo ultimo incontro istituzionale”. In particolare oggi, 27 agosto, Sottani ha incontrato i dirigenti, il personale di polizia penitenziaria, e quello delle aree sanitarie e trattamentali, nonché una delegazione di detenuti degli istituti di vocabolo Sabbione, Spoleto e Orvieto. Il 29 agosto sarà la volta della casa circondariale di Perugia.

“L’iniziativa - spiega una nota diffusa dalla procura generale - fa seguito alla raccolta dei dati relativi al numero di detenuti affetti da problemi di tossicodipendenza e psichiatrici, quindi potenziali destinatari del recente protocollo sottoscritto il 23 luglio scorso tra gli uffici giudiziari umbri e le Asl competenti. Nei primi giorni di settembre è inoltre previsto un incontro del procuratore generale e dei procuratori del distretto con i direttori e i comandanti del personale degli istituti penitenziari umbri, oltre che con i vertici dell’ufficio distrettuale di esecuzione penale esterno”.

Il problema del sovraffollamento, confermano i dati, è comune a tutti e gli istituti visitati, seppure la situazione più pesante è quella riscontrata a Terni. Altre caratteristiche comuni, quelle dettate dal fatto che “la popolazione detenuta è in massima parte costituita da persone con pene definitive” e “alta è la percentuale di soggetti con problemi di tossicodipendenza nonché quella affetta da patologie psichiatriche”.

Nella casa circondariale di Terni, che conta 561 reclusi, i detenuti affetti da problemi psichiatrici sono 95, quelli tossicodipendenti 136. A fronte di una capienza regolamentare di 422 posti letto, Sabbione ospita 563 detenuti (+33%) di cui 149 cittadini stranieri. I detenuti comuni sono 198, di cui 61 con posizione giuridica non definitiva: i posti letto destinati ai non definitivi sono 422 mentre per quelli con posizione definitiva il numero è pari a zero.

“Dunque è la constatazione della procura generale - la popolazione detenuta in attesa di una condanna definitiva, presente nella casa circondariale di Terni, è del 33% rispetto al totale dei reclusi. L’istituto penitenziario ternano dovrebbe ospitare, come ricordato dal suo direttore, solo detenuti con posizione giuridica ‘definitiva’, mentre nelle case di reclusione di Spoleto e Orvieto, le percentuali riferite alla popolazione detenuta in attesa di una condanna definitiva si attestano in misure molto limitate, rispettivamente al 6 per cento e 2,5 per cento”.

Altra miccia che rischia di far “scoppiare” il carcere di Terni è il rapporto tra i detenuti “di troppo” e pochi agenti presenti. La procura parla di “grave carenza di personale” che “rende quindi molto difficile garantire l’ordine e la sicurezza all’interno degli istituti. A Terni l’organico di polizia effettivo è di 194 unità, a fronte delle 262 previste; a Spoleto le unità effettive sono 260, a fronte delle 273 previste; infine, Orvieto conta 55 unità effettive a fronte delle 62 previste.

Per quanto riguarda i dati relativi ai casi di suicidio, se ne è verificato uno alla casa circondariale di Terni. Nel corso del 2024, si sono verificati 13 tentati suicidi, 39 i casi di autolesionismo e 8 aggressioni fisiche al personale di polizia penitenziaria. Nel carcere di Spoleto si sono avuti 6 tentati suicidi, 58 casi di autolesionismo e una sola aggressione agli agenti. La situazione di Orvieto è di nessun tentato suicidio, 7 casi di autolesionismo, nessuna aggressione alla polizia.