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quotidianodellumbria.it, 3 luglio 2025

Previsti moduli abitativi per incontri genitoriali e di coppia. In attesa dei fondi ministeriali, il progetto punta a rafforzare i legami familiari come strumento di rieducazione. Nel carcere di vocabolo Sabbione a Terni si guarda oltre la detenzione tradizionale. Dopo l’apertura della cosiddetta “stanza dell’amore” - uno spazio pensato per tutelare la sfera affettiva dei detenuti - l’istituto penitenziario punta ora a un progetto ancora più ambizioso: la realizzazione di moduli abitativi protetti, dedicati non solo agli incontri con il partner, ma anche alla relazione genitoriale.

Come avevamo anticipato nella nostra testata in data 17 aprile 2025 nell’articolo dal titolo “Affettività in carcere: il coraggio di Terni e il dovere di cambiare”, l’iniziativa nasce dalla consapevolezza che la qualità delle relazioni affettive, anche in regime detentivo, ha un impatto decisivo sul percorso rieducativo della persona e sulla sua possibilità di reinserimento sociale.

I nuovi spazi, se approvati e finanziati, saranno ambienti pensati per ricreare una dimensione familiare, con tempi e modalità di incontro più distesi rispetto a quelli previsti nei colloqui tradizionali. In questo modo, i figli potranno vivere la visita al genitore detenuto in un contesto più umano, riducendo l’impatto traumatico del carcere e salvaguardando la continuità dei legami.

Attualmente, la “stanza dell’amore” è stata utilizzata in due sole occasioni, ma il suo valore simbolico resta alto: rappresenta un primo passo verso un approccio più attento alla persona detenuta in quanto soggetto relazionale, non solo come autore di reato. I moduli abitativi rappresenterebbero il secondo passo, ben più strutturato, verso una gestione della pena che includa il diritto all’affettività e alla genitorialità come parte integrante del trattamento penitenziario. La realizzazione del progetto, tuttavia, è vincolata all’approvazione di una richiesta di finanziamento già trasmessa al Ministero della Giustizia. Si attende ora una risposta da Roma per capire se questa visione potrà tradursi in pratica.