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di Maria Luce Schillaci

Corriere dell’Umbria, 26 agosto 2022

Si taglia le vene con una lametta e muore. Tragedia nel carcere di vocabolo Sabbione di Terni. Un detenuto di 49 anni si è ferito con una lametta e, nonostante i soccorsi e il ricovero all’ospedale, è morto.

A riferire l’accaduto è il Sappe, il sindacato autonomo Polizia penitenziaria, tramite Fabrizio Bonino, segretario nazionale per l’Umbria. Durante il giro di controllo serale il poliziotto di servizio nella sezione ha visto del sangue in terra ed è subito intervenuto con il medico di guardia.

A ferirsi mortalmente è stato un detenuto marocchino che stava scontando una pena per reati di droga con un residuo di circa un anno. Soccorso e trasportato in ospedale, le sue condizioni sono apparse subito gravi per i tagli profondi che si era procurato, da cui usciva molto sangue. Il detenuto è deceduto in ospedale. Ma intanto il Sappe ricorda che “un altro agente di polizia penitenziaria è stato aggredito per futili motivi da un detenuto in alta sicurezza: l’agente è riuscito a divincolarsi solo grazie all’intervento di un altro detenuto.