di Miguel Gotor
La Repubblica, 10 maggio 2021
L'intervista al presidente della Repubblica Sergio Mattarella stabilisce un nesso tra la necessità che si faccia piena luce sui fatti accaduti con il ruolo svolto dall'area di contiguità nel sostenere la lotta armata. L'intervista che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha rilasciato al direttore di questo giornale è importante per almeno quattro motivi.
Primo: arriva all'indomani dell'operazione parigina "Ombre rosse", su cui il capo dello Stato ha investito personalmente, e che ha consentito di ribadire un principio cardine dello stato di diritto: chi ha commesso reati di sangue e si è sottratto all'esecuzione della pena fuggendo all'estero non è al di sopra della legge.
Secondo: spiega che la lotta armata non è scaturita dal biennio studentesco e operaio del '68-'69, anzi quella scelta sciagurata, figlia del settarismo e del nichilismo ideologico successivo, è servita a soffocare la spinta sociale, partecipativa e libertaria di quei movimenti.
Terzo: rivendica con un orgoglio non ancora sufficientemente penetrato nella società italiana, ma riconosciuto all'estero, che la democrazia repubblicana ha saputo resistere all'onda d'urto della lotta armata, costituendo un precoce e virtuoso esempio di democrazia che è riuscita a vincere una guerra asimmetrica come quella contro il terrorismo, in cui elementi autoctoni e fattori spontanei si intrecciano con una dimensione internazionale.
Quarto e ultimo, ma non per importanza: stabilisce un nesso tra la perdurante necessità che si faccia piena luce sui fatti accaduti - solennemente definita "un'esigenza fondamentale per la Repubblica" - con una questione centrale del suo intervento, ossia il ruolo svolto dall'area di contiguità nel sostenere la lotta armata. Si tratta di un elemento chiave del discorso - non si dimentichi che il nostro presidente è il fratello di Piersanti Mattarella, vittima nel 1980 di quello che il magistrato Loris D'Ambrosio ha acutamente definito "non un omicidio di mafia, ma di politica mafiosa" - che già Oscar Luigi Scalfaro ebbe modo di sollevare in anni ormai lontani.
Sul piano storico quest'ultimo aspetto è centrale per due ragioni. Purtroppo, nel dibattito pubblico sugli anni Settanta, il concetto di area di contiguità è ancora utilizzato troppe volte in modo rancoroso, ricattatorio, insinuante, vendicativo, senza compiere lo sforzo necessario di calarsi nel clima del tempo per cercare di comprenderlo. Una cultura pubblica di un Paese che si interroga così sul suo passato in realtà non desidera elaborare la memoria di ciò che è stato perché teme il bisturi di un giudizio storico su quel periodo. Ad esempio, non vuole riconoscere l'atmosfera di paura, il primo effetto di ogni azione terroristica, che costrinse tanti alla viltà, ma neppure il clima di complicità generazionale che indusse molti a far finta di nulla, a essere reticenti o addirittura solidali con chi praticava la lotta armata.
Inoltre, l'area di contiguità è anche una zona di infiltrazione degli apparati investigativi in quanto costituisce l'anello debole, incerto, ambiguo e scivoloso che consente però di entrare in comunicazione con il nemico. Per questo motivo è una lingua di terra insidiosa che deve comunque essere presidiata: è utile se si vuole portare la guerra, ma anche per firmare la pace. Non deve quindi sorprendere che proprio in quest'ambito compaiano i segnali più visibili di una doppia attività di raccolta di informazioni e di infiltrazione a opera dei servizi segreti nazionali ed esteri che non sono di facile né rapida ricostruzione.
La stessa memoria dei testimoni muta con lo scorrere della loro vita, rispondendo alle più diverse e cangianti motivazioni consce e inconsce. Il passato è una scimmia che ci portiamo, volenti o nolenti, sulle spalle e può continuare a lambirci e a ricattarci con i suoi ricordi ed emozioni, imponendo omertose solidarietà e rapidi imbellettamenti della memoria. Per questo la dipendenza dalla memoria è necessaria, ma non basta, e serve la progressiva disintossicazione della storia.











