Il Gazzettino, 22 aprile 2020
L'inerzia decisoria dei giudici potrebbe mettere a rischio la salute di un detenuto. Questo il senso dell'esposto promosso alla Corte di Appello di Catanzaro ed anche al procuratore generale presso la Corte di Cassazione ed al Csm, da parte dell'avvocato di un 62enne crotonese recluso nel carcere di Tolmezzo, dove sono stati riscontrati nelle scorse settimane 5 casi di positività al covid-19. L'avvocato Luca Cianferoni, legale dell'uomo condannato in primo grado nei processi Jonny e Kiterion, ha spiegato che già il 10 marzo, quando il suo assistito non era ancora stato contagiato dal virus, aveva chiesto alla Corte catanzarese di modificare la detenzione in carcere con gli arresti domiciliari proprio per le condizioni di salute del detenuto incompatibili con il regime carcerario. A quell'istanza, però, non c'era stata risposta.
Il 23 marzo l'avvocato era tornato a sollecitare la decisione alla Corte di Appello anche perché, nel frattempo, il detenuto - trasferito dal carcere di Bologna a quello di Tolmezzo - aveva contratto il coronavirus. Anche stavolta nessuna risposta. L'11 aprile è stata presentata una nuova istanza nella quale il difensore ribadisce le condizioni di positività al virus del 62enne e spiega che il trasferimento dall'Emilia Romagna al Friuli era stato svolto senza tenere conto delle misure di sicurezza previste per limitare la diffusione dei contagi. Sul penitenziario di massima sicurezza del capoluogo carnico chiedono rassicurazioni anche i parlamentari di Sinistra Italiana attraverso un'interrogazione al Ministro della Giustizia depositata dalla senatrice Loredana De Petris.
Accanto a ciò la collega Serena Pellegrino, propone una soluzione alla situazione di forte disagio che si sta verificando a Tolmezzo: "Il tribunale - dove sono stati utilizzati 10 milioni di euro - non è stato aperto nemmeno per un giorno. E se quell'edificio venisse utilizzato per la riabilitazione dei detenuti? Progettiamo e cantierizziamo degli edifici per mettere in atto la nostra Costituzione e le emergenze non saranno più pericolose".










