Il Gazzettino, 15 aprile 2020
Sale fortunatamente soltanto di una unità il numero dei contagi all'interno del penitenziario di massima sicurezza di Tolmezzo. Si tratta di un dipendente della struttura che ora è stato posto in isolamento domiciliare. Questo l'esito dei tamponi effettuati dal Dipartimento prevenzione dell'azienda sanitaria agli agenti della polizia penitenziaria e agli operatori sanitari del carcere carnico in seguito alle 5 positività riscontrate sabato tra i detenuti.
In totale - questi i dati forniti dal sindaco Francesco Brollo - sono stati effettuati 76 tamponi ai dipendenti, di cui 75 negativi e uno positivo, 13 agli operatori sanitari, tutti negativi, e uno a un detenuto anche in questo caso negativo. I cinque detenuti positivi, di cui 3 asintomatici, sono in isolamento e le loro condizioni generali non destano preoccupazione.
L'agente penitenziario risultato positivo - spiega ancora il sindaco - è stato posto in isolamento domiciliare. I familiari sono stati posti in quarantena ed è stato programmato un tampone di controllo. Il fatto che la situazione non abbia dato l'esito temuto, con un solo positivo che ritengo comunque già troppo, non ci deve far abbassare l'attenzione e continuare ad esigere dalle direzioni ministeriali il rispetto per una comunità che si sta dimostrando attenta alle misure di contenimento del virus, ha aggiunto Brollo che si è confrontato con la direttrice Irene Iannucci.
I 5 detenuti positivi sono in isolamento, 3 risultano asintomatici e le condizioni generali non destano preoccupazione. Il personale in contatto con loro è dotato di Dispositivi di protezione individuale (Tuta, occhiali, mascherina e guanti). Ho ribadito alla direttrice l'assoluta contrarietà a nuovi arrivi ha spiegato ancora il sindaco - ma lei medesima è già convintamente su questa linea e lo ha già reso noto agli organi competenti, così come la richiesta di procedere all'allontanamento di chi già positivo (cosa più difficile da ottenere).
Restano valide per Brollo, tutte le richieste fatte nella lettera inviata al ministro Bonafede, per avere più attenzione e rispetto per il nostro territorio; ho visto con piacere che si sono associati i parlamentari della zona (dopo Tondo, Bubisutti della Lega e Rizzetto di Fratelli d'Italia) e il vice presidente del Consiglio Regionale Mazzolini. Questa è una rivendicazione trasversale di rispetto e dignità territoriale ha concluso.
In mattinata sulla questione si era espresso anche il Vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia Riccardo Riccardi: Non so se possiamo chiamarla emergenza carceri. Certo, questa situazione ha determinato una preoccupazione sulla quale siamo già intervenuti con screening. Dalla Fns Cisl regionale sono arrivati gli inviti a sette interventi urgenti per scongiurare un aggravamento della situazione, già esplosiva, registrata nelle carceri del Friuli Venezia Giulia, tra questi la sanificazione di tutti gli ambienti detentivi e non; la fornitura di termometri elettronici e mascherine FFP2 e FFP3, tamponi per tutti gli operatori degli Istituti di Pena di Trieste, Gorizia, Pordenone e Tolmezzo, fatta eccezione per Udine, la cui Direzione ha già provveduto.










