Il Gazzettino, 18 aprile 2020
Dopo la protesta il ministero scrive al Sindaco Brollo: "Al tampone, i 5 detenuti erano negativi". "Con una mano ci hanno tolto il tribunale, con l'altra ci portano il coronavirus". Con queste parole, il sindaco di Tolmezzo Francesco Brollo aveva protestato con il ministero della Giustizia, dopo che cinque detenuti trasferiti da Bologna nel carcere carnico erano risultati positivi. Brollo non aveva nascosto la sua indignazione.
E ieri il ministero gli ha risposto. "Ho apprezzato la velocità della risposta, direi insperata. Molto spesso si dà per scontato che ci siano i cosiddetti tempi ministeriali, invece, ho avuto un riscontro quasi immediato - spiega Brollo. Nella lettera arrivata oggi (ieri ndr) mi hanno spiegato le ragioni tecniche che hanno condotto ai trasferimenti.
Hanno dovuto spostare 80 detenuti perché il carcere di Bologna non era agibile in alcune parti dopo le rivolte. Hanno chiarito che ne hanno trasferiti 7 a Tolmezzo il 27 marzo dopo aver fatto loro il tampone il 23 marzo. Il test aveva dato esito negativo il 26 marzo, hanno scritto: questo ha confermato le informazioni che avevo ricevuto dal carcere. Quindi, dal loro punto di vista era tutto in regola".
Poi, si sa come è andata. "Dopo i 14 giorni di quarantena a Tolmezzo, il tampone ha dato esito positivo per 5 di loro". Fortunatamente, dai tamponi a tappeto fatti nella struttura penitenziaria di Tolmezzo su agenti, sanitari e un detenuto, "su 88 test è risultato positivo sinora solo un poliziotto. L'auspicio è che gli ulteriori tamponi attestino che la diffusione si è arrestata", dice Brollo. "Dei cinque detenuti positivi tre sono asintomatici e due sintomatici, ma in discrete condizioni generali".
Brollo ha anche apprezzato la presa di posizione del governatore Massimiliano Fedriga, che ha presentato al Governo nazionale la richiesta formale di evitare i trasferimenti di detenuti in Friuli Venezia Giulia da carceri di altre regioni.
"È necessario impedire che il virus si diffonda ulteriormente all'interno delle carceri - rimarca Fedriga -, un ambiente che sconta l'impossibilità di praticare il distanziamento sociale. Per questo chiediamo la collaborazione del Governo affinché la salute di tutte le categorie in questione possa essere tutelata, evitando quei sovraffollamenti".
Sui detenuti positivi interviene anche l'Osservatorio carcere dell'Unione delle camere penali italiane. Gli avvocati Catanzariti, Polidoro e Miscia in una lettera al provveditore regionale, chiedono di fare i tamponi a tutti i carcerati e dipendenti, di rilevare la temperatura ogni giorno, di distribuire mascherine Ffp2 e guanti ai detenuti, di segnalare alla magistratura di sorveglianza e all'autorità giudiziaria i casi di persone già malate per altre patologie e di anziani over 65 e di diffondere un bollettino sanitario quotidiano.










