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Corriere Torino, 11 dicembre 2021


"Al Sestante ci sono ancora sei detenuti che aspettano di uscire o essere riassegnati. Queste persone hanno diritto a un percorso detentivo che sia davvero rieducativo e capace di garantire un pieno reinserimento nella società attraverso il lavoro, formazione e, ogni volta che si può, misure alternative al carcere. Quella struttura è un problema nel problema: la ristrutturazione, che dovrebbe porre fine alla vergogna dei bagni a vista, è un passaggio necessario, ma non risolverà l'ingiustizia di tenere rinchiuse persone che avrebbero bisogno di una diversa gestione del loro disagio psichico".

A parlare è Marco Grimaldi, capogruppo di Liberi Uguali Verdi che da anni visita le carceri piemontesi nell'ambito del percorso che ha chiamato "codice a sbarre" e che ieri mattina è stato all'interno delle sezioni 7 e 8 (psichiatriche) del carcere Lorusso e Cutugno. "Come tutte e tutti noi, i detenuti hanno diritto a ogni cura sanitaria, psichiatrica e di assistenza, oltre a mantenere i legami con il mondo fuori grazie a percorsi d'inserimento a fine pena". (s.d.c.)