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di Andrea Bucci

La Stampa, 15 luglio 2025

In manette era finito un ragazzo che aveva filmato un controllo: era rimasto una notte in commissariato senza accuse concrete. Riconosciuta una provvisionale di 5.000 euro. Due poliziotti del reparto prevenzione crimine sono stati condannati, ieri mattina, 14 luglio 2025, per aver illegalmente detenuto una notte in commissariato un ragazzo fermato durante un controllo in un esercizio commerciale La giudice ha anche riconosciuto alla parte civile, il ragazzo trattenuto in Commissariato, il pagamento in solido di una provvisionale di 5 mila euro.

La vicenda risale al 25 febbraio 2023. Un giovane di 21 anni era stato ammanettato e caricato su una pattuglia perché filmava un controllo della polizia. Il giovane ha trascorso una notte sotto i neon bianchi della sala d’attesa di un commissariato di polizia, senza sapere il perché. Il 21enne era stato in un primo momento denunciato a piede libero per resistenza a pubblico ufficiale (procedimento archiviato).

Durante la requisitoria, il pm Paolo Toso aveva parlato di “strane coincidenze” susseguitesi nel corso dell’intera vicenda. Secondo il magistrato la vicenda andava inquadrata diversamente: “Parliamo di un ragazzino che era insieme a degli amici e che alla vista di un’auto della polizia ha fatto lo sbruffoncello per poi andare al bar. E di tre pattuglie che arrivano subito dopo e procedono con quello che dicono essere un controllo di routine sugli avventori. Questi ragazzi, però, non sono bulli di quartiere”.

Il giovane fu ammanettato e trattenuto a terra. “Il semplice fatto che una volta al commissariato, decisero di non arrestarlo senza nemmeno interpellare il magistrato di turno, e di rilasciarlo dopo averlo trattenuto al solo scopo di identificarlo, dimostra che le cose non andarono come hanno cercato di far credere”. Il verbale che i poliziotti prepararono non fu di “accompagnamento”, ma di “aggiustamento” dei fatti.