di Massimo Massenzio
Corriere Torino, 12 febbraio 2023
Il ministro Piantedosi a Torino: “Ampliare la gamma degli strumenti di prevenzione”. “La criminalità giovanile è molto insidiosa. La scompostezza tipica di quell’età può portare a episodi gravi, come dimostra quello che è successo a Torino”. Nell’analisi “a 360 gradi” effettuata durante il Comitato ordine e sicurezza pubblica che si è svolto ieri in Prefettura, il ministro dell’interno Matteo Piantedosi si è soffermato anche sul ferimento di Mauro Glorioso.
“La criminalità giovanile è molto insidiosa. La scompostezza tipica di quell’età può portare a episodi gravi, come dimostra quello che è successo a Torino”. Nell’analisi “a 360 gradi” effettuata durante il Comitato ordine e sicurezza pubblica che si è svolto ieri in Prefettura, il ministro dell’interno Matteo Piantedosi si è soffermato anche sul drammatico ferimento di Mauro Glorioso, lo studente di 23 anni colpito da una bicicletta lanciata dalla balconata dei Murazzi. Tanti i temi sul tavolo della riunione, presieduta dal prefetto Raffaele Ruberto, alla presenza del capo della polizia Lamberto Giannini e delle autorità locali: dalla Tav alle proteste anarchiche, passando per la situazione dei Cpr.
Piantedosi ha annunciato possibili interventi normativi per arginare gli episodi di degrado urbano e “mala-movida”: “Quando si riferiscono alla fascia giovanile certi comportamenti non possono essere spiegati solo ricorrendo a tematiche di criminalità. La formula giusta è intercettare e prevenire i fenomeni. Possiamo quindi ampliare la gamma di strumenti di prevenzione applicabili in questa fascia di età affinché responsabilizzino gli adolescenti, permettendo loro di comprendere le conseguenze che può avere un determinato gesto. Strumenti che, si spera, possano avere quindi anche una funzione pedagogica”. L’attenzione a Torino si concentrerà sulle aree di maggiore aggregazione: “Non si tratta però di un problema “torinese” ma diffuso su tutto il territorio nazionale - ha precisato il ministro -. Ci ripromettiamo, come è già successo in altre città, di diffondere, in alcuni luoghi di particolare connotazione critica, ripetuti servizi di controllo. Non stiamo sottovalutando in nessun modo il problema”.
A Torino ci saranno a breve una trentina di elementi in più nelle fila delle forze dell’ordine (fra nuovi ingressi e chi lascerà il servizio) per garantire la sicurezza del territorio. Un numero sicuramente inferiore alle attese, come riconosciuto dallo stesso Piantedosi, che però ha assicurato che il Governo metterà presto a disposizione altre risorse. Intanto oggi da piazza Cln partirà un nuovo corteo di esponenti dell’area anarchica in solidarietà ad Alfredo Cospito, detenuto al 41 bis e in sciopero della fame da oltre 100 giorni: “Le sollecitazioni che vengono da quella galassia sono state sempre monitorate dalle forze di polizia - assicura il ministro -. Con molto equilibrio, mi sento di dire che, a partire dalle manifestazioni in programma a Torino e altrove, ci sono i presupposti perché possa andare tutto bene. Non abbiamo certezza di episodi gravi dietro l’angolo”.
Sulla Tav, come del resto sui Cpr, nessun passo indietro. Ieri mattina il ministro ha visitato il cantiere di San Didero, sorvegliato quotidianamente, come quello di Chiomonte, da centinaia di operatori delle forze dell’ordine. Piantedosi ha assicurato che il contingente non sarà ridotto nell’ottica di un contenimento delle spese e ha invece precisato che si tratta di un “modello” di sorveglianza di cui tenere conto anche per altre grandi opere infrastrutturali.









