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di Alberto Giulini e Matteo Roselli

Corriere di Torino, 16 luglio 2024

I consiglieri piemontesi al Lorusso e Cutugno. Grimaldi: “Abbiamo voluto verificare le condizioni dei detenuti”. Sezioni sovraffollate, bagni con la muffa e scarsa attenzione verso i detenuti che richiedono cure sanitarie o misure alternative. È questa la fotografia scattata dalla visita dei consiglieri piemontesi di Alleanza Verdi e Sinistra che ieri hanno visitato il carcere Lorusso Cutugno, anche nella sezione diventata celebre attraverso un video Tik Tok. “Abbiamo voluto verificare le condizioni dopo le proteste di questo fine settimana e quello che emerge è che non c’è crimine che possa giustificare questa situazione ormai insostenibile”, spiegano Marco Grimaldi, deputato di Alleanza Verdi Sinistra e le consigliere comunali e regionali Alice Ravinale, Valentina Cera, Giulia Marro e Sara Diena.

I rappresentanti di Avs sottolineano che “il fatto più grave riguarda sicuramente le cure e le richieste di misure alternative. L’accesso alle prime è totalmente insufficiente, con i detenuti che non ricevono le cure per i dolori da sopportare e, anche nei casi più gravi con tumori e problemi a deambulare, non hanno i sostegni per andare in bagno né gli strumenti per segnalare le emergenze.

Poi c’è il tema delle misure alternative: le richieste sono lentissime perché gli uffici giudiziari hanno delle mancanze gravi di personale”. Una situazione di emergenza che porta a dinamiche che da Avs definiscono “inquietanti. Tanti carcerati fanno battute sul fatto che se non si fanno gesti eclatanti non c’è la possibilità di essere ascoltati”. I Verdi-rossi, una volta insediati in consiglio regionale, chiederanno “il ricorso a misure alternative per rimettere in sesto il carcere e una maggiore attenzione sulle problematiche di salute”.

Intanto il clima continua ad essere particolarmente caldo all’interno del Lorusso e Cotugno. Nella tarda serata di domenica il padiglione C è diventato teatro di nuove scene di rivolta. I detenuti di due sezioni si sono rifiutati di rientrare in cella e hanno appiccato il fuoco nei corridoi come già avvenuto nei giorni precedenti. Un agente è stato ferito dal lancio di una bomboletta, che lo ha colpito in testa. Si è reso necessario il trasporto in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale Maria Vittoria e al poliziotto sono stati applicati cinque punti di sutura prima delle dimissioni con una prognosi di dieci giorni. Tornano così all’attacco i sindacati di polizia penitenziaria con il segretario generale dell’Osapp Leo Beneduci che lancia l’allarme: “Il carcere di Torino è ormai fuori controllo, i detenuti fanno quello che vogliono e si autogestiscono”.