di Silvia Bacci
rainews.it, 28 ottobre 2025
Tutto pronto al Lorusso e Cutugno, servirà per tutti i penitenziari della regione. Ma, dopo il caso della detenuta incinta a Vercelli, è polemica. La donna detenuta rimasta incinta nel carcere di Vercelli riaccende il dibattito sulla necessità di uno spazio per l’intimità nelle case circondariali. Spazio che proprio nel carcere Lorusso e Cutugno di Torino dovrebbe essere aperto il 1° novembre. Casi come quello di Vercelli sono rari anche perché l’ordinamento penitenziario è ancora spesso fatto in modo da renderli quasi impossibili, qualche regola a Vercelli deve essere stata violata. Ieri la visita del provveditorato regionale per accertare le dinamiche dell’accaduto.
Resta il tema, su quale si è espressa la Corte costituzionale che a gennaio 2024 ha dichiarato illegittimo il divieto all’amore e alla sessualità in carcere. Proprio dando seguito a questa sentenza nel padiglione E del carcere di Torino è stata istituita la “stanza dell’affettività”. Un locale con camera da letto, bagno e docce grande circa quindici metri quadri che verrà usata da ospiti delle carceri di tutto il distretto di Piemonte e Valle d’Aosta.
L’incontro affettivo potrà accadere una volta al mese, solo con partner riconosciuti e senza controllo visivo. Esclusi i detenuti sanzionati e in regime di 41 bis mentre avranno la precedenza quelli che non beneficiano di permessi premio e chi deve espiare pene più lunghe. Per la nuova garante dei detenuti di Torino Diletta Berardinelli “le stanze dell’affettività non rappresentano un privilegio ma un diritto umano fondamentale riconosciuto dalle istituzioni europee”. Più critico il sindacato Osapp: “Il carcere è ridotto a una Disneyland”.











