di Giada Lo Porto
La Repubblica, 18 settembre 2026
A Torino ci sono 450 detenuti oltre la capienza. La Camera Penale: “Garantire i diritti minimi”. Più di 1.550 detenuti a fronte di una capienza teorica di 1.100 posti. Celle sovraffollate, insetti infestanti, locali insalubri. La situazione del carcere di Torino, secondo l’Osapp, rischia di diventare “ingestibile sotto il profilo del sovraffollamento, delle condizioni igienico-sanitarie e della sicurezza”. Proprio le condizioni delle carceri sono state ieri al centro della conferenza stampa della Camera Penale a Torino per illustrare le ragioni dell’astensione dalle udienze proclamata a livello nazionale dall’Unione Camere Penali Italiane dal 23 al 29 settembre, la seconda dopo quella di giugno in seguito alla scoperta di intercettazioni illegali nel carcere di Perugia. I penalisti stavolta sollevano un’altra questione.
“Dalla Corte Costituzionale ci auguriamo una risposta che può essere un modo intelligente di risolvere la situazione delle carceri italiane senza passare per la politica”, ha spiegato Roberto Capra, presidente della Camera Penale “Vittorio Chiusano” del Piemonte Occidentale e Valle d’Aosta. Il riferimento è all’udienza - in programma a Roma il 22 settembre - dove verrà discussa una questione sollevata dal tribunale di sorveglianza di Firenze sulla possibilità di differire l’esecuzione della condanna quando il carcere “non garantisce i diritti minimi dei detenuti”.
La decisione della Consulta potrebbe incidere in maniera significativa sul sovraffollamento delle carceri. “Oggi - ha spiegato Capra - le norme prevedono il rinvio facoltativo dell’esecuzione della pena, ma solo in casi espressamente contemplati, per esempio per le condizioni di salute del condannato. Questo strumento potrebbe essere applicato anche quando la pena, date le condizioni della struttura penitenziaria, andrebbe ad essere scontata in condizioni contrarie al senso di umanità”. Capra aggiunge: “Riteniamo che a Torino ci sarebbe un’applicazione molto significativa perché il carcere ha un problema di sovraffollamento importante”. Maurizio Basile, del direttivo della Camera penale, aggiunge che “in nessuna struttura si fa entrare la gente se tutti posti sono occupati. Deve valere anche per le carceri”.









