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Corriere di Torino, 5 giugno 2022

Il laboratorio ha coinvolto 30 detenuti sia nell’allestimento sia nella recitazione accanto ad attori professionisti. Cosa si può mettere in un trolley, in una bella giornata di sole, per andare al mare? Tutto il necessario, ma anche sogni, desideri, pensieri. E se di colpo si mette a diluviare cosa si fa di tutti quei sogni di vita, di quel trolley così pieno di cose, solo apparentemente inutilizzabili? È questo il fil rouge dello spettacolo Trolley, realizzato dai detenuti della casa circondariale Lorusso e Cutugno di Torino, con la regia di Claudio Montagna, in programma il da domani fino a giovedì (ingresso alle 20).

Lo spettacolo è il risultato del laboratorio teatrale condotto dalla Compagnia Teatro e Società, con la Scuola sui Mestieri del Teatro nell’ambito del progetto “Per Aspera ad Astra. Come riconfigurare il carcere attraverso la cultura e la bellezza”, coordinato da Acri e sostenuto a Torino e a Genova dalla Compagnia di San Paolo. L’iniziativa, avviata a livello nazionale quattro anni fa col supporto di undici fondazioni, coinvolge in quattordici istituti di pena circa 250 detenuti in percorsi di formazione artistica e professionale sui mestieri del teatro. Il laboratorio, iniziato a settembre 2021, in collaborazione con gli Istituti Giulio e Plana, il Teatro Stabile, e il contributo della direzione e degli agenti di polizia penitenziaria, ha coinvolto trenta detenuti. Saranno loro, dopo aver collaborato all’allestimento, a salire sul palco a fianco di attori professionisti.

“Questo è uno spettacolo unico, di grande forza, ancora più necessario in un periodo di distanze che rischiano di isolare sempre di più i detenuti - spiega il regista Claudio Montagna, da trent’anni attivo all’interno del carcere -. È uno spettacolo che parte dai pensieri e dalle emozioni dei detenuti per mettere al centro la persona. In scena con i suoi dubbi e riflessioni sulla condizione umana, senza giudizi e differenze, almeno per il tempo di uno spettacolo”.