torinoggi.it, 24 novembre 2020
Ogni giorno battono le loro stoviglie contro le sbarre e il rumore si sente anche fuori dal carcere. Intanto ieri hanno manifestato anche i familiari: accanto a loro anarchici e antagonisti. Prosegue la protesta dei detenuti nel carcere "Lorusso e Cutugno" di Torino.
Oggetto della disputa sono la sospensione dei colloqui con i parenti e la riduzione delle attività dentro la struttura, entrambe dovute all'emergenza Covid. In alcuni padiglioni della sezione maschile da lunedì scorso più volte al giorno i reclusi battono le loro stoviglie contro le sbarre e il rumore si sente fin fuori dal carcere. Anche la protesta dei parenti per il momento non subisce stop: ieri infatti c'è stato il terzo presidio. Insieme ai familiari dei detenuti che si sono ritrovati fuori dal carcere c'erano anche alcuni militanti dell'area anarchica e antagonista dei centri sociali.











