di Marta Mastrocinque
torinocronaca.it, 17 marzo 2026
Un detenuto di 62 anni, Bernardo Pace, è stato trovato morto nel tardo pomeriggio di lunedì 16 marzo 2026 all’interno della Casa circondariale Lorusso e Cutugno, alle Vallette di Torino. L’uomo, originario della provincia di Trapani e condannato in via definitiva per reati di mafia, è stato rinvenuto dagli agenti della Polizia penitenziaria in servizio. Secondo le prime informazioni, non vi sarebbero dubbi sulla natura volontaria del gesto. Il ritrovamento è avvenuto intorno alle 18.30, al piano terra del blocco E della struttura. Sono in corso gli accertamenti per ricostruire nel dettaglio quanto accaduto.
L’episodio si inserisce nel contesto delle criticità segnalate da tempo all’interno del sistema penitenziario. Sulla vicenda è intervenuto Leo Beneduci, segretario generale dell’Osapp, sindacato della polizia penitenziaria, che ha evidenziato problematiche legate all’organizzazione e alla gestione delle strutture. Secondo il rappresentante sindacale, situazioni come quella avvenuta a Torino mettono in evidenza difficoltà strutturali e operative, tra cui la carenza di organico del personale di polizia penitenziaria. L’Osapp sottolinea che tali condizioni inciderebbero sulla gestione e sulla vigilanza all’interno degli istituti di detenzione.
Nella stessa giornata, il tema dei suicidi in carcere è stato richiamato anche a livello istituzionale. In occasione di un incontro al Quirinale con una delegazione del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria per il 209° anniversario del Corpo di polizia penitenziaria, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha indicato il fenomeno come una criticità rilevante del sistema carcerario. Le dichiarazioni istituzionali e sindacali evidenziano come il tema resti al centro del dibattito. Intanto, proseguono le verifiche interne per chiarire le circostanze del decesso.











