di Giulia Ricci
Corriere della Sera, 7 giugno 2022
In Sala Rossa approvate le mozioni della Lega e del Pd. Lo Russo: “Torino non è ostaggio delle gang”. Il sindaco Stefano Lo Russo promette “un potenziamento del presidio del territorio, un’azione nei parchi, più pattuglie a piedi e più telecamere”. Ma poi sottolinea: “Ribadisco sia stata una scena intollerabile, ma rifiuto il racconto di Torino ostaggio di gang criminali”. E la maggioranza in Sala Rossa apre all’utilizzo dei taser (e si divide). Su richiesta di comunicazioni in merito a quanto accaduto in Barriera di Milano e Aurora, dove un uomo ha seminato il panico con un machete, il primo cittadino ha ribadito come serva sul tema della sicurezza “una strategia integrata basata su tre pilastri”: controllo del territorio, investimenti sul sociale e reintegro dopo il carcere.
Sul primo punto ricorda come in Torino Nord arriveranno 33 telecamere, due in Borgo Vittoria, 13 in circoscrizione Sei, diciotto alla Sette. “Ma non sono soluzioni risolutive - continua Lo Russo - ecco perché l’amministrazione investirà 100 milioni di euro in quelle zone per combattere il degrado. E stiamo mettendo a punto una progettualità con il carcere, perché chi viene arrestato trovi il modo per reinserirsi nella società”.
E se Torino non è ostaggio delle gang, il sindaco però ammette come la criminalità in quel territorio sia legata “soprattutto allo spaccio di droga, in mano a clan radicati con una manovalanza”. Gli stessi che si trovano in via Berthollet angolo via Belfiore, quella zona di San Salvario dove un cittadino è appena stato aggredito mentre rientrava a casa: “Si è rotta la regola d’oro di non toccare i residenti - sottolinea il leghista Fabrizio Ricca - serve una soluzione per tutta la città: abbandonate un’ideologia troppo di sinistra e valutate l’espulsione”. E se Giovanni Crosetto di FdI e Domenico Garcea di Fi propongono “il daspo urbano”, a citare San Salvario (su cui ad oggi non sono previsti nuovi provvedimenti) anche il grillino Andrea Russi, che sottolinea le differenze interne alla maggioranza.
Differenze che si colgono sul tema taser. Il Consiglio, infatti, ha approvato due mozioni, una dell’onorevole leghista Elena Maccanti e l’altra della capogruppo dem Nadia Conticelli, che chiedono a giunta e Prefetto di valutare la dotazione dello strumento ai vigili. Su entrambi i documenti, il primo più incentrato sul taser e il secondo su un’azione integrata di sicurezza ed equità sociale, la maggioranza si è mossa in ordine sparso, con la contrarietà in particolare di Sinistra Ecologista. L’assessora Gianna Pentenero, però, di fatto ha già risposto: “Su questo siamo ancora in fase sperimentale, meglio concentrarci sugli strumenti che abbiamo”.










