di Pietro Càccavo
La Voce e il Tempo, 31 ottobre 2026
Al Campus Luigi Einaudi (lungo Dora Siena 100) proseguono gli appuntamenti di “eVisioni 2026”, la rassegna di cinema civile, indipendente e spettacoli teatrali sul mondo carcerario, curata da Claudio Sarzotti, docente di Filosofia nel Dipartimento di Giurisprudenza dell’Ateneo torinese e direttore della rivista Antigone sui temi della detenzione. “Mala tempora currunt, dicevano agli antichi latini. Il rapporto di Antigone sul carcere nell’Italia del 2026, calcolando i posti effettivamente disponibili negli istituti penitenziari, stima il sovraffollamento reale al 139 per cento della capienza regolamentare scrive Sarzotti, nella nota introduttiva del programma della rassegna. Suicidi di reclusi e aggressioni alla polizia penitenziaria accadono con costante e allarmante regolarità. Nessun segnale dalla politica che non sia l’ennesima invocazione della “certezza della pena”.
Che speranza resta per un luogo costruito per limitare lo spazio, il tempo, la vita delle persone e che si trova in queste condizioni?”. È con questa necessaria premessa che la rassegna, ancora una volta, presenta il cinema civile ed indipendente, nonché il teatro sociale, nato quando si frequentano gli spazi carcerari. In tale prospettiva, ancora una volta, “eVisioni” sta portando al Campus Einaudi (e in contemporanea per i ristretti della Casa circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino) storie, immagini e voci che provengono da luoghi diversi, ma testimoniano come il desiderio di vivere sia più forte di ogni disperazione.
Un’”evasione” che con il pensiero, grazie alla “visione” di un film può far riflettere sulla necessità che il sistema carcerario per rispettare la dignità della persona che non perde con la libertà dopo la carcerazione, torni ad essere coerente con il dettato costituzionale che all’articolo 27 recita tra l’altro che “le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”.
Sono tre gli ultimi appuntamenti del programma che si conclude il 19 novembre. Il primo giovedì 5 novembre alle 17, nella Aula magna del Campus, proiezione del film “Elisa” di Leonardo Di Costanzo: storia di Elisa, 35 anni, che è in carcere da dieci anni, condannata per avere, senza motivi apparenti, ucciso la sorella maggiore e averne bruciato il cadavere. Sostiene di ricordare poco o niente del delitto, come se avesse alzato un velo di silenzio tra sé e il passato. Ma quando decide di incontrare il criminologo Alaoui e partecipare alle sue ricerche, Elisa intravede, forse, il primo passo di una possibile redenzione.
Il film, presentato alla Mostra di Venezia 2025, è liberamente tratto dal saggio “Io volevo ucciderla” dei criminologi Adolfo Ceretti (presente alla proiezione) e Lorenzo Natali. Giovedì 12 alle 17.30, al Teatro Q77 (corso Brescia 77) va in scena lo spettacolo teatrale “Agenti” (nella foto) di Mimmo Sorrentino (presente in sala): con la finzione dell’Iliade, tra achei e troiani, nove agenti penitenziari portano in scena la loro Iliade, una guerra nascosta e invisibile alla società civile, con 90 suicidi tra i detenuti e 9 tra gli agenti di polizia penitenziaria nel solo 2024.
Ma nel numero andrebbero aggiunti anche i vari tentativi di suicidi sventati. In guerra si muore e delle volte ci si salva. I nove agenti di polizia penitenziaria, impegnati nello spettacolo, raccontano l’umanità necessaria perché il conflitto non si trasformi in carneficina e resti nell’alfabeto dell’epica, inventata per rendere umano ciò che si fa fatica a chiamare tale.
Ultimo appuntamento della rassegna “Le farfalle della Giudecca” di Rosa Lina Galantino e Luigi Giuliano Ceccarelli (il 19 novembre alle 17, Campus Einaudi): la regista Galantino accompagna la proiezione di questo documentario, realizzato nella Casa di reclusione femminile di Venezia, che è la narrazione, emozionante e fedele alla realtà, di come l’esperienza detentiva, quando gestita virtuosamente, possa offrire opportunità di riscatto attraverso percorsi di espressione creativa, istruzione e formazione professionale.









