di Giulia D’Aleo
La Repubblica, 26 maggio 2025
Il progetta del torinese Gionathan e dell’olandese BlackRockStar nelle carceri del Nord-Ovest: laboratori di musica per mettere in strofe i propri pensieri. Il rap entra in carcere per aiutare a mettere in ordine i pensieri attraverso le strofe. Nelle carceri del Nord-ovest, gruppi di persone detenute potranno partecipare a workshop di rap e di scrittura di testi, ma anche assistere e prendere parte ai concerti del cantautore torinese Gionathan e dell’artista olandese BlackRockStar, che nei suoi brani racconta di un passato trascorso tra le gang e in prigione.
Per la sua prima tappa, il Prisons tour è approdato ieri, 24 marzo, alla casa circondariale Lorusso e Cutugno di Torino, mentre oggi i laboratori si sposteranno al carcere di Brissogne ad Aosta e domani, 26 marzo, in quello di Biella. Organizzato dalla Brothers keeper ministry di Torino, impegnata volontariato penitenziario, e sostenuto dal Consiglio regionale del Piemonte, in questa sua nuova edizione il tour prevede due ore di attività totali, rivolte a classi di circa venti partecipanti. “Insieme ai detenuti individuiamo un tema di cui vogliono parlare - spiega Gionathan -, poi ascoltiamo diverse basi per trovare la musica adatta alla loro storia”. Non solo rap: c’è chi opta per una poesia da leggere su una base musicale, chi per un brano da cantare. Si inizia scrivendo un verso, poi un ritornello.
Se l’ispirazione è tanta, alla fine delle due ore è possibile aver composto una canzone intera. “Abbiamo anche la possibilità di registrare il brano sul nostro studio mobile per poi masterizzarlo su un cd, per lasciare un ricordo di questo incontro”. Una volta che le canzoni sono pronte, vengono provate sul palco insieme alla band. “Vogliamo farli partecipare al nostro spettacolo - spiegano i due artisti -. Iniziamo cantando alcuni dei nostri brani, perlopiù musica rap, funk e rock. Poi li facciamo salire per eseguire tutti insieme anche i loro pezzi”.
Alla fine del concerto, i più intraprendenti possono anche cimentarsi in una sessione di freestyle e improvvisazione. “Il nostro obiettivo è dare la possibilità ai detenuti di ritrovare la speranza - commenta l’iniziativa Gionathan: Anche se hanno commesso degli errori, c’è sempre la possibilità cambiare strada”.











