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di Gianni Giacomino

La Stampa, 11 ottobre 2026

“Era dal 2006 dopo l’indulto che il carcere di Torino non raggiungeva i 1608 detenuti: un record, tenuto conto che la capienza massima è di 1023 reclusi”. È la denuncia di Leo Beneduci, segretario generale dell’Osapp, l’organizzazione sindacale autonoma di polizia penitenziaria. “Un numero preoccupante - sottolinea - soprattutto per le condizioni in cui sono costretti a vivere non solo i detenuti, ma anche il personale della polizia penitenziaria”. Come hanno denunciato più volte i sindacati, “il sovraffollamento, la carenza di spazi e le condizioni di degrado degli ambienti contribuiscono ad alimentare una crescente conflittualità e una successione di eventi critici, determinando una situazione di grave pericolo sia per il personale di polizia penitenziaria sia per la stessa popolazione detenuta”.

“Ormai - dichiara Beneduci - siamo totalmente alla deriva”. Alcune settimane fa l’Osapp aveva rivolto un appello ai rappresentanti politici di ogni schieramento del Comune di Torino e della Regione, chiedendo loro di visitare l’istituto e incontrare direttamente le lavoratrici e i lavoratori che operano quotidianamente. “A Torino mancano oltre 100 agenti e assistenti di polizia penitenziaria”. Una carenza che “costringe il personale a sostenere turni di lavoro massacranti”. Per questo martedì prossimo la situazione di emergenza delle carceri piemontesi verrà discussa durante un’assemblea straordinaria in Regione.