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di Tiziana Montaldo

 

La Stampa, 25 febbraio 2015

 

"La favola bella" è uno spettacolo realizzato e interpretato dai detenuti della Casa Circondariale di Saluzzo. "Guardiamoci dentro. Le ragioni di una riflessione sul carcere": mercoledì 25 e giovedì 26 si terranno due giorni tutti dedicati per ragionare sul significato di "pena" e la sua funzione stabilita dalla Costituzione di recupero del detenuto, l'assunzione della responsabilità individuale, le esperienze maturate da cooperative e da volontari con percorsi di formazione e di reinserimento delle persone detenute e, infine per ragionare sulle strategie attuabili in tempi di crisi per diminuire i rischi di recidiva. L'evento è promosso dalla Compagnia San Paolo, dal 1996 sostenitrice di progetti nelle carceri, e dall'Ufficio Pio, sempre della Compagnia, che gestisce il progetto Logos per il supporto delle persone che hanno scontato la pena e devono reinserirsi trovando una casa e un lavoro.

La due giorni comincia con il convegno nazionale - con esperti da tutta Italia - mercoledì 25 alle 13,30 al Campus Einaudi, in lungodora Siena 100 e 4 workshop tematici dalle 15 sulla pena nel quadro normativo, il lavoro di "team" tra volontari, cooperative e personale penitenziario, la pena del non lavoro e il territorio come risorsa. Alle 21,30 al Piccolo Regio, in sala Puccini, piazza Castello 215 spettacolo gratuito fino a esaurimento posti dal titolo provocatorio "Ognuno ha la sua legge uguale per tutti" interpretato e realizzato dai detenuti della Casa circondariale Lorusso Cotugno con il coordinamento di Claudio Montagna di Teatro Società. Giovedì 26 al Foyer del Toro del Teatro Regio alle 9 si tiene la tavola rotonda "Carceri: luoghi (in)credibili e ponti verso l'esterno?" mentre alle 14,30 si parlerà invece de "L'esperienza delle Fondazioni: modelli e prospettive d'intervento". Ingresso gratuito, iscrizioni sul sito.

Sono invece esauriti i posti per la visita guidata al Museo delle Nuove sempre del 26 alle 18 e per lo spettacolo alle 21 de "La favola bella" realizzato e interpretato dai detenuti della Casa di reclusione Rodolfo Morandi di Saluzzo.

In parallelo si svolgono due mostre: una al Campus Einaudi, in lungo Dora Siena 100, fino al 6 marzo, con un percorso fotografico di ritratti in bianco e nero di persone detenute e non con alcune frasi. Al Foyer del Regio, fino al 2, si tiene invece l'installazione di due grandi specchiere montate dove si riflettono da una parte le immagini dei detenuti inseriti in percorsi artistici, culturali e sportive e quelli in cella a simboleggiare un confronto l'opportunità di imparare un lavoro e l'inattività. È previsto anche uno spazio di vendita dei prodotti realizzati in carcere esposti anche da Marte, il temporary shop in via delle Orfane 24/d.