torinoggi.it, 25 aprile 2020
Il segretario della Polizia penitenziaria Leo Beneduci: "Necessario che si facciano i tamponi a tutti". Molti agenti raccontano di lavorare con la paura addosso. "Ogni giorno vengo a lavorare con la paura, abbiamo contatti detenuti anche con detenuti positivi". A parlare è un agente di polizia penitenziaria del carcere delle Vallette, che lavora nel reparto dei detenuti in stato di semilibertà.
"Su dieci colleghi, due sono risultati positivi. Uno è a casa che sta male, in attesa di tampone, insieme alla famiglia, un altro è stato in ospedale con una polmonite, ma non è chiaro se si tratti di Covid-19", racconta ancora l'agente. "Lavoriamo con l'agitazione. Non riusciamo a capire perché non facciano i tamponi a tutti".
Secondo l'Osapp, uno dei sindacati della polizia penitenziaria, nel carcere di Torino i detenuti positivi sono stati 60, una trentina dei quali ancora dietro le sbarre. Tra gli agenti, invece, i positivi sono 14, tra Vallette e provveditorato generale. "Non esisterà mai una Fase 2 nelle carceri italiane, se non verrà fatta chiarezza sugli errori commessi - spiega il segretario Leo Beneduci - è necessario che si facciano i tamponi a tutti".










