di Sara Sonnessa
torinocronaca.it, 29 marzo 2026
Una morte su cui si chiedono risposte. I parlamentari del Movimento 5 Stelle hanno presentato un’interrogazione alla Camera e al Senato dopo il decesso, avvenuto nei giorni scorsi nel carcere Lorusso e Cutugno di Torino, del collaboratore di giustizia Bernardo Pace. La morte è stata qualificata come suicidio ed è avvenuta alla vigilia di un’udienza del processo “Hydra”, l’inchiesta sul presunto consorzio di mafie attivo a Milano. Secondo quanto riferito, Pace stava fornendo elementi ritenuti rilevanti nell’ambito dell’indagine. Nell’interrogazione, i parlamentari Stefania Ascari e Roberto Scarpinato chiedono al Governo di chiarire le circostanze del decesso e di riferire su eventuali risultanze medico-legali già disponibili.
Tra i punti sollevati, anche le condizioni di detenzione e le misure di tutela: se il collaboratore fosse sottoposto a specifici protocolli di protezione o a strumenti di prevenzione del rischio suicidario, e quali interventi siano stati effettivamente adottati. I parlamentari chiedono inoltre se, nei giorni precedenti alla morte, fossero stati segnalati problemi di salute, condizioni di fragilità o richieste di assistenza, e se siano state avviate indagini interne o accertamenti da parte dell’autorità giudiziaria.
Nel documento si richiama anche il contesto dell’inchiesta “Hydra”, che riguarda le ramificazioni delle mafie nel Nord Italia e possibili collegamenti con ambienti economico-finanziari. Secondo quanto riportato, Pace avrebbe potuto fornire ulteriori elementi su questi aspetti, inclusi presunti legami con circuiti riconducibili a Matteo Messina Denaro.









