di Marina Lomunno
La Voce e il Tempo, 26 gennaio 2025
“In ogni giovane, anche il più disgraziato, c’è un punto accessibile al bene e dovere primo dell’educatore è di cercare questo punto, questa corda sensibile del cuore e di trarne profitto”. Sono parole di san Giovanni Bosco che ancora oggi rivolge ai suoi figli, i salesiani e alla famiglia che si ispira al suo carisma, presenti in 133 nazioni dei 5 continenti. Parole che, per chi ha avuto la fortuna di incrociare le sue strade, sintetizzano la vita di don Domenico Ricca - per tutti don Meco - salesiano e cappellano per 40 anni dell’Istituto penitenziario minorile di Torino “Ferrante Aporti”, ai tempi di don Bosco “La Generala”, il riformatorio dove il santo trascorreva molti pomeriggi con i ragazzi “discoli e pericolanti del tempo”.
E fu proprio dietro quelle sbarre che don Bosco inventò il suo sistema preventivo e gli oratori: per questo da allora i cappellani del “Ferrante” sono salesiani. A don Ricca, scomparso il 2 febbraio scorso a 77 anni, il Forum del Terzo settore in Piemonte (di cui fu tra i fondatori) e i Salesiani del Piemonte e della Valle d’Aosta promuovono la prima edizione del Premio letterario “Meco” rivolto a giovani e adulti (19 anni e oltre) e adolescenti (14-18 anni).
Una sezione speciale è riservata ai giovani ristretti all’Ipm “Ferrante Aporti” a cui don Meco ha dedicato la sua vita di sacerdote e cappellano, servizio che ora prosegue con passione e il suo confratello don Silvano Oni. Tema scelto per il concorso, sostenuto da numerosi enti e associazioni con cui don Ricca ha collaborato (la Voce e il Tempo è media partner), è “Dietro le Sbarre” inteso come detenzione “sia in senso fisico che psicologico e sociale”.
I partecipanti sono invitati a condividere, attraverso la scrittura, riflessioni, esperienze reali o immaginate legate al tema, “mettendo in luce sia le difficoltà che il potenziale di rinascita”. Gli elaborati (saggio breve, poesia o racconto) vanno consegnati entro il 31 marzo e il 5 maggio verranno comunicati i finalisti. La premiazione si terrà al Salone del Libro di Torino (15-19 maggio) dove verrà presentata una pubblicazione con i migliori elaborati il cui ricavato della vendita sarà interamente devoluto alla Comunità Harambée di Casale Monferrato che accoglie e sostiene minori fragili. Fanno parte della giuria scrittori - tra cui Margherita Oggero e Younis Tawfik” il giudice minorile Ennio Tomaselli, Claudio Sarzotti, docente di sociologia e direttore della rivista Antigone, esperti di educazione e scienze sociali. Il bando si può scaricare su: www.terzosettorepiemonte.it/wp-content/uploads/2025/01/bando-regolamentopremio-meco-forum.pdf.











