di Massimo Massenzio
Corriere di Torino, 18 aprile 2023
L’assessore Caucino e il garante Mellano in visita all’Ipm. “Si è aperta una finestra per il coinvolgimento del territorio”. È soddisfatto Bruno Mellano, garante regionale delle persone private della libertà, dopo l’incontro con Antonio Pappalardo, dirigente del centro di giustizia minorile di Piemonte, Liguria, Valle d’aosta e Massa Carrara. Al centro della discussione, a cui ha partecipato anche l’assessora regionale Chiara Caucino, titolare delle deleghe a Infanzia, Genitorialità e Ruolo della famiglia, c’erano i 25 milioni stanziati nell’ambito del Pnrr per la riqualificazione dell’istituto penitenziario minorile Ferrante Aporti.
Il più grande investimento di questo tipo a livello nazionale, ma a preoccupare Mellano e Caucino è la destinazione delle risorse e la mancanza di chiarezza sulle tempistiche dei lavori. Le opere dovrebbero essere completate entro il 2026 e puntano alla riqualificazione energetica degli edifici, all’adeguamento antisismico e al miglioramento della qualità degli ambienti. L’idea è di realizzare un edificio carcerario contemporaneo, pensato non come una fortezza circondata da muri. Il rischio è che la ristrutturazione trascuri le aree detentive, in condizioni di estremo degrado.
Una situazione che la visita effettuata da Mellano e Caucino ieri pomeriggio non ha potuto che confermare. Un pallone bucato in mezzo al giardinetto nel centro di prima accoglienza Radaelli, ragazzi sdraiati sul letto nelle stanze al Ferrante e, in generale, poca pulizia. Non proprio il miglior biglietto da visita nel giorno di un’ispezione programmata da tempo. Senza contare che ieri erano presenti 43 ragazzi (di cui uno in isolamento) a fronte di una capienza di 42 posti.
“Ci dovrebbe essere un ordine di interventi e azioni sistematiche e non “a spot”- ha commentato Caucino -. I giovani detenuti devono essere rieducati e indirizzati verso l’autonomia, ma servono stimoli precisi. Se ai ragazzi viene affidato l’incarico di provvedere alle pulizie devono farlo. Urge un intervento di ristrutturazione di questi luoghi per il decoro e la dignità di chi ci vive.
Non possiamo pensare a un’azione rieducativa se poi lasciamo i giovani in queste condizioni. Cercheremo di trovare risorse aggiuntive, ma l’occasione del Pnrr deve essere sfruttata al meglio. Bene la risistemazione delle parti amministrative, ma diamo la priorità ai ragazzi”. Sulla stessa linea anche Mellano che, dopo l’incontro con Pappalardo, è ottimista: “Non può essere un burocrate ministeriale a decidere le priorità. Noi
Occorre una maggiore attenzione agli spazi detentivi, migliorando la qualità degli ambienti: qui abbiamo scoperto che ci sono operatori che non sanno cosa sta per accadere e soprattutto quando. Sentire il parere delle persone che vivono e lavorano qui dentro, a cominciare dalla polizia penitenziaria, è indispensabile prima di vincolare queste risorse straordinarie. L’assessora ha chiesto che la Regione venga coinvolta nella fase progettuale per una maggiore attenzione agli spazi detentivi e il dirigente si è dichiarato disponibile. Questa è un’occasione da non perdere”.










