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di Federica Cravero

La Repubblica, 28 ottobre 2022

Un altro suicidio ha sconvolto stamattina il carcere di Torino. Un giovane detenuto di origine africana si è tolto la vita intorno alle 8 impiccandosi nella cella del padiglione B, nella sezione “Nuovi giunti”, in cui era detenuto da appena due giorni. Il ragazzo - la cui identità è sconosciuta - era stato, arrestato mercoledì per il furto di un paio di cuffie bluetooth.

Ieri si era tenuta l’udienza di convalida e il giudice si era riservato la decisione se tenerlo in carcere o liberarlo. Ma il giovane non ha atteso la decisione e si è tolto la vita subito dopo il passaggio degli operatori per la terapia dei compagni di cella, che avviene alle 7.30.

L’allarme è stato lanciato immediatamente, gli agenti della polizia penitenziaria hanno provato a lungo a rianimarlo. Tra i poliziotti c’era anche un volontario della Croce rossa, che ha subito praticato le manovre opportune, ma alla fine ha dovuto arrendersi ed è stato dichiarato il decesso.

“Sono sconfortata - si sfoga la direttrice del carcere Lorusso e Cutugno, Cosima Buccoliero - Il detenuto era appena arrivato, la visita all’ingresso non aveva rilevato criticità: non c’è stato neanche il tempo di accorgersi di qualche problema e di intervenire”.