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di Chiara Comai

La Stampa, 26 gennaio 2024

“Al carcere Lorusso e Cutugno mancano i diritti fondamentali all’istruzione”. Ennio Avanzi, ex consigliere comunale di Torino, ha insegnato per quarant’anni in città nel mondo dell’educazione per gli adulti. Conosce bene le situazioni nei Cpia, i Centri provinciali per l’istruzione degli adulti. Adesso che è in pensione si sta dedicando a monitorare e denunciare tutte le incongruenze e le difficoltà di questo sistema. Temi complessi che Avanzi ha presentato ieri mattina nella sede dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta, in compagnia degli esponenti dei Radicali Giovanni Oteri, Igor Boni e Silvia Manzi, del consiglio direttivo di Nessuno Tocchi Caino.

Se nei Cpia ci sono difficoltà, la situazione della casa circondariale è particolarmente critica. “Lì, le ore di lezione sono molto inferiori rispetto alla norma. Per prima cosa, da sempre coincidono con l’ora d’aria o con il momento dei pasti - spiega Igor Boni, che ogni tanto organizza visite nel carcere aperte al pubblico -. Questo significa non valorizzare la possibilità di studiare, che invece è un servizio di cui i detenuti hanno diritto”. Poi, in molti casi “se un insegnante ha 3 ore di lezione, due di queste si perdono in questioni burocratiche o tempo di arrivo dei detenuti. Su tre, si fa lezione solo un’ora”.