di Massimo Massenzio
Corriere di Torino, 3 marzo 2023
Sale la tensione in vista del corteo in solidarietà a Cospito annunciato dagli anarchici domani in città. Cresce l’attesa e la tensione per la manifestazione nazionale convocata domani a Torino dagli ambienti antagonisti in segno di solidarietà ad Alfredo Cospito, l’anarchico in sciopero della fame per protesta contro il 41 bis. Il corteo, che partirà alle 16.30 da piazza Solferino (senza attraversare il centro), potrebbe richiamare un migliaio di anarchici.
Cresce l’attesa e la tensione per la manifestazione nazionale convocata domani a Torino dagli ambienti antagonisti in segno di solidarietà ad Alfredo Cospito, l’anarchico in sciopero della fame per protesta contro il 41 bis. Il corteo, che partirà alle 16.30 da piazza Solferino (senza attraversare il centro), potrebbe richiamare da tutta Italia - e anche dall’estero - un migliaio di anarchici e una delle organizzatrici ha già annunciato che la manifestazione sarà “decisa e molto arrabbiata”. Il timore è che si possano ripetere le scene di guerriglia urbana vissute dopo lo sgombero dell’ex Asilo di via Alessandria. Il 9 febbraio 2019 le strade di Vanchiglia furono infatti teatro di scontri con le forze dell’ordine, incendi e atti vandalici. Quasi due mesi dopo, il 30 marzo, la strategia approntata da Digos e Questura riuscì a bloccare la frangia più violenta dei manifestanti nell’”imbuto” di via
Aosta e a sequestrare un arsenale di biglie di ferro, spranghe, caschi e maschere antigas. Da allora in città non si sono più ripetute altre manifestazioni di quella portata e, da quando sono iniziate in tutta Italia le proteste contro il regime del “carcere duro”, a Torino non si sono mai verificati incidenti. La decisione di riportare un corteo nazionale sotto la Mole non sembra quindi improvvisa, ma ponderata a fondo e studiata nei dettagli.
Ed è possibile che sia stata presa ben prima della riunione di lunedì scorso a Palazzo Nuovo. Torino del resto è una città simbolo per la galassia anarchica, dove Cospito ha fondato la Fai e dove è ancora in corso il processo d’appello che dovrà pronunciarsi sulla sua condanna all’ergastolo. I movimenti antagonisti hanno equiparato la recente decisione della Cassazione, che ha confermato il 41 bis per Cospito, a una condanna a morte: “Una cosa la possiamo affermare fin da ora: esisterà un prima e un dopo la morte di Alfredo Cospito. La speranza è che questo sussulto dei movimenti si riesca a legare con le istanze sociali della popolazione”.
Nel volantino di “chiamata” al corteo nazionale di domani viene anche annunciato un “cambio di passo nel modo di fare fronte alla repressione” e si parla anche di opposizione a carceri e Cpr. “La nostra intenzione di quella di fare il giro della città - hanno ribadito gli organizzatori -. Per quanto sarà una manifestazione decisa e molto arrabbiata, visto il clima che si respira, speriamo che non ci si metta nessuno a rovinarla. Per i compagni che venissero da fuori c’è la disponibilità di essere alloggiati”. I primi arrivi sono attesi già questa sera e c’è massima allerta per evitare possibili occupazioni di stabili abbandonati.









