di Francesca Ciavarella
cronacaqui.it, 27 luglio 2026
L’Associazione radicale Adelaide Aglietta promuove una veglia di due ore davanti ai cancelli dell’istituto di pena. Appello della cittadinanza e delle istituzioni su sovraffollamento, fragilità e tutela della dignità umana. Il picco delle temperature estive riaccende i riflettori sulle criticità del sistema penitenziario italiano. Per puntare l’attenzione sull’emergenza negli istituti di pena, l’Associazione radicale Adelaide Aglietta ha promosso una maratona oratoria notturna in programma per domani, lunedì 27 luglio, dalle 22:30 alle 00:30, proprio davanti agli ingressi della Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” in via Adelaide Aglietta 35.
L’iniziativa, ormai un appuntamento tradizionale per la stagione estiva, mira a sollevare il velo su problemi cronici del sistema penitenziario. Tra le criticità principali figurano il drammatico sovraffollamento, le gravi carenze nella gestione dei soggetti con disturbi psichiatrici e dipendenze, oltre al generale degrado delle strutture. Si tratta di fattori che incidono pesantemente sia sulla qualità di vita della popolazione carceraria, sia sulle condizioni lavorative quotidiane degli operatori e degli agenti di polizia penitenziaria.
Come sottolineato dagli stessi organizzatori sui social, l’evento nasce per contrastare “la violazione dei diritti e della legalità costituzionale nelle carceri italiane”, con l’obiettivo di non lasciare nell’ombra situazioni “che non possono essere ignorate”. I coordinatori del sodalizio radicale - Oreste Gallo, Enea Lombardozzi e Samuele Moccia - ricordano come la bella stagione aggravi il quadro: “L’estate rende ancora più insopportabili condizioni già incompatibili con il dettato costituzionale. Vogliamo riportare davanti ai cancelli del carcere il confronto pubblico tra chi quelle condizioni le vive, le osserva e ha il dovere di affrontarle. La pena può limitare la libertà personale, ma non può sospendere i diritti fondamentali della persona”.
L’incontro sarà aperto alla cittadinanza: chiunque lo desideri potrà presenziare, ascoltare le testimonianze o prendere direttamente la parola per portare il proprio contributo. Nel piazzale antistante la struttura si alternerà una fitta rete di figure provenienti dalle istituzioni, dalla magistratura, dall’avvocatura e dal terzo settore. Per quanto riguarda il mondo radicale e della tutela dei diritti umani interverranno Igor Boni, presidente di Europa Radicale, e Chiara Squarcione, presidente dell’Associazione Certi Diritti. Sarà, inoltre, significativa la rappresentanza dei garanti dei detenuti, con la partecipazione di Diletta Berardinelli per la città di Torino, Domenico Massano per Asti e Nathalie Pisano per Novara.
Sul fronte delle istituzioni locali e della giustizia prenderanno la parola Roberto Capra, presidente della Camera Penale del Piemonte Occidentale e Valle d’Aosta, Luca Pidello, presidente della Commissione Diritti del Comune di Torino, e i consiglieri regionali Daniele Valle e Vittoria Nallo. A loro si unirà Marco Sorbara, consigliere regionale in Valle d’Aosta e dirigente dell’associazione Nessuno tocchi Caino. Il quadro delle testimonianze sarà, infine, completato dalla voce di chi vive la realtà carceraria ogni giorno, grazie agli interventi di Gerardo Romano, dirigente del sindacato di polizia penitenziaria OSAPP, e di fra’ Beppe Giunti, da anni impegnato nel volontariato negli istituti di Alessandria e Torino. L’appello lanciato dalla mobilitazione riassume lo spirito della serata: “Partecipa. Ascolta. Vieni a fare sentire la tua voce. Per lo Stato di diritto e per i diritti umani”.










