di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 5 novembre 2020
Il Covid-19 della seconda ondata non risparmia nessuno nelle carceri. Dopo i detenuti al 41 bis, ora è la volta dei bambini dietro le sbarre. A darne notizia è Bruno Mellano, il garante delle persone private della libertà della regione Piemonte. Al carcere di Torino, in particolar modo all'Icam (Istituto a Custodia Attenuata) interno, sono risultati positivi al covid due bambini e una mamma.
"Appare urgente ed improrogabile la verifica di soluzioni alternative al carcere almeno per le mamme con bambini, nell'attesa di un intervento mirato per la piena applicazione della legge 62/ 2011: realizzazione di una rete di Case Famiglia per mamme in esecuzione penale con figli al seguito", chiede con forza il garante Mellano.
Attualmente, secondo gli ultimi dati del Dap relativi al 30 ottobre, nelle carceri risultano trentuno mamme con ben 33 figli al seguito. Al carcere di Torino ci sono sei bambini, di cui - com'è detto - due risultano positivi al covid.
Ancora una volta il coronavirus scopre la fragilità del sistema, in questo caso la questione irrisolta dei bimbi dietro le sbarre. In una situazione del genere, in piena epidemia da coronavirus, è ancora più intollerabile che i bambini siano costretti a vivere con le madri nelle carceri. Per questo bisogna farli uscire al più presto dalle strutture carcerarie.
D'altronde, in occasione della prima ondata, c'è stata anche una specifica raccomandazione dell'Organizzazione mondiale della sanità di privilegiare l'uscita dal carcere delle persone vulnerabili e in particolare delle donne con bambini. Ed è proprio durante la prima ondata che si è avuta la dimostrazione che le alternative sono possibili. Prima della pandemia, c'erano 11 bambini e 11 mamme all'interno del carcere femminile di Rebibbia.
Con l'esplodere del Covid-19, seguendo le direttive conseguenti all'emergenza, le mamme con figli al di sotto dei 18 mesi sono state trasferite ai domiciliari, una mamma è stata accolta in casa famiglia, altre mamme avevano finito i termini e sono uscite. Per un breve periodo è rimasto in carcere solo un bambino, Edward, perché la mamma ha una lunga pena da scontare. Poi cosa è accaduto? Subito dopo l'apparente fine dell'emergenza, in poco tempo, altre donne con figli sono entrate in carcere. Tutto è tornato come prima, ma i fatti degli scorsi mesi, durante la prima ondata, hanno dimostrato che si potrebbero trovare alternative.
Ma ritornando ai bimbi contagiati dietro le sbarre del carcere "Le Vallette" di Torino, e per quanto riguardo la sola regione Piemonte la morte di un detenuto ultrasettantenne positivo al covid recluso nel carcere di Alessandria, il garante regionale Mellano chiede senza mezzi termini di "provvedere quanto prima a rendere possibile l'esecuzione penale esterna per tutti quelli che già ne hanno diritto e per tutti coloro che rientrano nelle fasce deboli a rischio, ovvero anziani, persone con pluripatologie, diabetici, affetti da problemi polmonari o alle vie respiratorie".










