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mentelocale.it, 21 giugno 2019

 

Claudio Montagna, regista e animatore teatrale dagli anni settanta, da anni collabora con il Gruppo Abele, in attività che coinvolgono le famiglie e le comunità migranti. Ha fondato un gruppo di teatro chiamato il Teatro del Noi che intende praticare il teatro privilegiandone la concezione comunitaria, in quanto è luogo di aggregazione sociale. Un luogo in cui teatralità e spettacolarità sono solidali al fine di favorire conoscenza, consapevolezza e un senso di unità in chi partecipa. Ma la sua vera passione è il lavoro in carcere.

Nella serata del 28 giugno, ore 19.00, a Binaria presenterà il suo libro Teatro e carcere - la verità della finzione (Effatà editrice) che, scritto sulla base di una lunga e appassionante esperienza sul campo, ci conduce per mano oltre i cancelli di un carcere per mostrarci, quasi in presa diretta, cosa significhi fare teatro con un gruppo di detenuti.

Le loro storie di vita, dolenti e al tempo stesso così avide di significati, possono trovare nella "finzione" di uno spettacolo ideato e messo in scena non semplicemente uno svago, ma un tratto di strada in cui poter approdare a nuove verità sulla propria esistenza e sul proprio tempo vissuto.

Il teatro, infatti, consente di uscire dal tempo e dallo spazio comuni e farsi veicolo di comunicazione e di arte, a beneficio non solo dei detenuti ma della società tutta. L'autore dialogherà sul libro e sulla sua esperienza con Roberto Falciola, scrittore e responsabile dell'Ufficio Stampa e Comunicazioni Esterne di Effatà Editrice. Alla fine sono previste delle sorprese e un #portatortaparty per condividere un momento di festa insieme.