arte.sky.it, 21 settembre 2025
Prenderà il via tra pochi giorni a Torino la quinta edizione del “LiberAzioni Festival”, la rassegna che punta a utilizzare arte, cinema e teatro per creare ponti culturali tra gli spazi carcerari e il mondo “fuori”. Torino si prepara ad accogliere nuovamente LiberAzioni Festival, la rassegna biennale di arti dentro e fuori il carcere organizzata dall’Associazione Museo Nazionale del Cinema. Giunta alla sua quinta edizione, la manifestazione in programma dal 1° al 16 ottobre si articolerà attraverso un corposo cartellone di eventi, uniti idealmente da un obiettivo di grande valore: favorire il dialogo e il contatto culturale tra la realtà carceraria italiana e la società civile.
Anche quest’anno, gli appuntamenti del festival saranno ad accesso gratuito e coinvolgeranno ospiti provenienti da diversi ambiti culturali. Oltre alla presenza confermata di artisti e performer come Andrea Pennacchi e Paola Bizzarri, spicca l’evento inaugurale della rassegna: la proiezione di Tehachapi, documentario diretto dall’artista parigino JR e Tasha Van Zandt, che affronta il tema delle carceri da una prospettiva originale.
Le due settimane del festival torinese proporranno ai partecipanti un cartellone ricco di eventi che spaziano dagli spettacoli teatrali ai film, senza dimenticare i numerosi incontri con figure rappresentative del panorama culturale italiano. Oltre al documentario di JR, che sarà proiettato mercoledì 1° ottobre presso le Gallerie d’Italia di Piazza San Carlo, sono in programma il nuovo appuntamento con il concorso nazionale di cortometraggi e documentari, nonché numerose proiezioni speciali dedicate a temi di assoluta rilevanza come le condizioni della vita carceraria, i diritti della persona e le marginalità.
Il teatro sarà protagonista del cartellone di LiberAzioni grazie a spettacoli come Ma l’amore no della compagnia Voci Erranti, formata da detenuti del carcere di Saluzzo, o la performance di Pennacchi, che il 7 ottobre si esibirà nel teatro della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno. L’istituto carcerario torinese ospiterà inoltre un workshop di scrittura a cura di Alessio Romano, nel corso del quale interverrà il poeta romano Daniele Mencarelli. All’interno del programma del festival ci sarà inoltre spazio per un evento a sostegno della causa palestinese: la proiezione del documentario Sarura di Nicola Zambelli, in programma il 10 ottobre nell’ambito dell’iniziativa IllustrAzioni per Gaza alla Libreria Binaria.
Accanto alla ricca programmazione di eventi culturali, LiberAzioni Festival proporrà anche una serie di inizative gratuite dedicate alla formazione professionale in campo cinematografico. Tra queste, si segnala il laboratorio di scenografia tenuto da Paola Bizzarri, vincitrice del David di Donatello per il lavoro sul set di Habemus Papam di Nanni Moretti. Ampio spazio sarà dedicato poi alle grandi tematiche sociali del nostro tempo, approfondite da eventi come la presentazione del libro Gorgo CPR. Tra vite perdute, psicofarmaci e appalti milionari, un’inchiesta sui Centri di Permanenza per il Rimpatrio che sarà presentata il 7 ottobre dai due autori Lorenzo Figoni e Luca Rondi al Cineteatro Baretti. Anche la locandina ufficiale dell’edizione 2025 della rassegna torinese si ricollega idealmente al rapporto tra l’universo carcerario e il mondo fuori dalle mura. Il manifesto è stato infatti realizzato nell’ambito di un laboratorio creativo aperto alle detenute del carcere di Torino, curato dall’artista visiva Arianna Vairo.











