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di Errico Novi

Il Dubbio, 29 marzo 2023

I meloniani depositano alla Camera la proposta per il ripristino della legge Orlando: sarà abbinata al testo di Costa. Varchi, prima firmataria: “È una priorità del partito”.La prima vera accelerazione garantista della coalizione di governo: la presentazione di una proposta di legge targata Fratelli d’Italia, appunto, che ha l’obiettivo di ripristinare la prescrizione “ante Bonafede”. Il ritorno alla disciplina sostanziale sui tempi massimi del processo che la prima linea di Giorgia Meloni sulla giustizia, Andrea Delmastro, aveva annunciato alla vigilia delle Politiche. Già in un dibattito organizzato a metà settembre dal Consiglio nazionale forense, proprio Delmastro indicò nel ripristino della prescrizione sostanziale “un’esigenza di civiltà giuridica, necessaria per scongiurare l’abnormità della condizione di imputato a vita”.

Ora ci siamo, come anticipa l’agenzia Agi. Nei prossimi giorni potrebbe essere fissato un calendario ancora più dettagliato, ma il presidente della commissione Giustizia di Montecitorio Ciro Maschio, anche lui di FdI, aveva già dato rassicurazioni chiare a Enrico Costa, responsabile Giustizia e vicesegretario di Azione, autore del primo testo sulla prescrizione depositata nell’attuale legislatura: l’organismo della Camera se ne occuperà a maggio.

Giusto il tempo di guadagnare un po’ d’andatura sull’abuso d’ufficio, che (come si riferisce con ampiezza in altro servizio, ndr) fa il proprio esordio in commissione proprio oggi. “Ripristinare la prescrizione sostanziale è una proposta dell’intero partito, anzi è la proposta del partito”, dice al Dubbio la capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Giustizia Carolina Varchi. “Sono la prima firmataria dell’iniziativa sulla prescrizione, ma lo potremmo definire un dato meramente formale perché si tratta appunto di una scelta politica di tutta Fratelli d’Italia. Noi abbiamo una priorità, sul penale: fare in modo che la domanda di giustizia trovi risposta. Siamo anche pronti a comprendere le difficoltà in cui si dibattono gli uffici giudiziari: ma quella risposta di giustizia non è compatibile con l’idea che si resti imputato a vita. Ecco perché la prescrizione sostanziale, nella forma già codificata con la legge Orlando, è necessaria”.

C’è una differenza con il progetto di Costa. Fratelli d’Italia propone di sopprimere sia il blocca- prescrizione di Bonafede sia le norme sull’improcedibilità introdotte, come surrogato della prescrizione, dalla riforma Cartabia. Il responsabile Giustizia di Azione spiega che nel proprio schema invece c’è “l’addio alla Bonafede e il ritorno alla prescrizione sostanziale di Orlando con il contestuale mantenimento delle norme sull’improcedibilità. Si crea così un sistema complementare che può essere un argine in casi abnormi. Ad esempio, quando in primo grado si va per direttissima e di fatto restano a disposizione dell’appello gran parte degli anni previsti per il decorso della prescrizione sostanziale: un margine”, dice Costa, “che può lasciare il processo e l’imputato a mollo per un tempo lunghissimo, appunto”.

Varchi non considera al momento l’ipotesi del “mix” anche perché, ricorda, “noi di Fratelli d’Italia ci siamo battuti con energia, nella precedente legislatura, contro l’improcedibilità, che definimmo un Frankenstein giuridico”.

A questo punto si tratta di dettagli, sui quali peseranno anche i pareri raccolti nelle audizioni. Al momento conta il dato politico: l’addio definitivo alla legge Bonafede è un obiettivo sui cui Fratelli d’Italia, come conferma Varchi, punta con convinzione, nella strategia sulla giustizia. Ed è di fatto la mossa che rompe la paralisi. Nelle ultime settimane Nordio era apparso disarmato, nel contrasto fra gli annunci (suoi e del Parlamento) e la pochezza dell’azione legislativa. Con la discesa in campo del partito di Giorgia Meloni il quadro cambia nettamente.

Ma perché FdI sceglie proprio la prescrizione? Varchi spiega che in realtà “sulla giustizia sono avviati anche altri percorsi: l’abuso d’ufficio”, appunto, “su impulso di FI, l’occupazione abusiva di immobili sollecitata dalla Lega e l’omicidio nautico in arrivo dal Senato, dove ha ottenuto l’approvazione all’unanimità”.

Nell’iniziativa di FdI si può cogliere una mossa calibrata. I 5 Stelle proveranno a opporsi e a difendere quel che resta del blocca-prescrizione targato Bonafede, ma a parte l’eccezione grillina nessun altro potrà speculare con l’elettorato più intransigente ai danni dei meloniani. Né la magistratura, che non ha mai digerito l’improcedibilità, né il Pd. Che certo, come ricorda Costa, ha votato contro un ordine del giorno, presentato a inizio anno dallo stesso deputato di Azione, con cui si impegnava l’esecutivo a promuovere il ripristino della legge Orlando. Ma alla resa dei conti difficilmente i dem potranno girarsi dall’altra parte. Due giorni fa l’Unione Camere penali ha proclamato uno sciopero contro “l’inerzia sulla giustizia” della maggioranza. Verrebbe da dire che allo scossone è seguito un riscontro tangibile. Nordio di certo è un po’ meno isolato. E con lo scatto di FdI, l’intera maggioranza può ritrovare un po’ di equilibrio su un fronte destinato altrimenti a corroderne la stabilità.