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di Laura Montanari


La Repubblica, 2 marzo 2020

 

Franco Corleone digiuna per protesta. Tra i nomi in campo deciderà il Consiglio regionale. "Bisogna fare in fretta a nominare il mio successore". Dice e intanto lui comincia da oggi uno sciopero della fame di tre giorni. Franco Corleone è l'ultimo garante regionale per i diritti dei detenuti, il suo mandato è scaduto lo scorso 26 ottobre. Poi è stato prorogato per altri novanta giorni. Ma è finita anche la proroga e da un mese quel ruolo è vacante.

"La Regione proceda in fretta alla nomina, nelle carceri ci sono tanti problemi da affrontare (a cominciare dal sovraffollamento) e la figura del garante è decisiva" dice ancora Corleone. La commissione Affari istituzionali si riunirà proprio fra tre giorni, mercoledì per selezionare una cerchia ristretta di nomi di uno o due nomi da sottoporre al consiglio che dovrebbe decidere il 10 o l'11 marzo. Poi provvederà alla nomina.

I giochi sono aperti. Fra i candidati in corsa c'è Giuseppe Fanfani, ex sindaco di Arezzo (per due mandati), avvocato, ex deputato Dem ed ex componente laico del Consiglio superiore della magistratura. In corsa anche Francesco Ceraudo, pioniere della medicina penitenziaria, ha diretto per diversi anni il Centro clinico del carcere Don Bosco di Pisa, è autore del libro "Uomini come bestie" (Edizioni Ets) proprio sulla condizione negli istituti di pena.

Altri candidati sono Emilio Santoro, docente universitario, ordinario di Filosofia del diritto e diritto degli stranieri all'università di Firenze e tra i fondatori dell'Altro Diritto, Saverio Migliori altro docente universitario, responsabile dell'area carcere e giustizia per la Fondazione Michelucci e Roberto Bocchieri, medico, esperto di psichiatria, si è a lungo occupato di questioni legate alla salute in carcere, è stato il responsabile del progetto speciale Sollicciano e Gozzini per la Regione Toscana.

Sul ritardo della Regione in merito alla nomina del successore di Franco Corleone interviene Eros Cruccolini, garante per i diritti dei detenuti del Comune di Firenze: "Il Consiglio regionale sciolga al più presto il nodo della nomina essendo ormai scaduto il mandato di Corleone e non potendo ancora permanere questa incomprensibile vacanza".

Uno stallo che potrebbe nascondere divisioni politiche sul nome a cui affidare l'incarico. "I tempi si stanno oltremodo dilungando e mi sembra paradossale che non si riesca a trovare un percorso condiviso per questa necessaria nomina - riprende Eros Cruccolini - per cui chiedo pubblicamente di evitare dispute territoriali o candidature di bandiera e si trovi un percorso politico che sia condiviso all'interno della maggioranza auspicando un dialogo costruttivo tra Pd ed Italia Viva e trovando magari anche altre convergenze nell'ambito della sinistra o comunque con chi esprima sensibilità in proposito".

Secondo Cruccolini la partita sarebbe ristretta a tre nomi: "in ordine alfabetico, Bocchieri, Ceraudo e Fanfani ciascuno con specifica competenza e storia curriculare per cui, visto che andiamo verso nuove elezioni e abbiamo bisogno di coesione e condivisione su percorsi unitari, mi auguro che si riesca a mettere in pratica questi propositi".

Corleone ha spiegato ieri che "Nessuno in Regione mi ha chiesto un consiglio o una valutazione per la scelta tra i candidati. Mi auguro - aggiunge - che la preferenza vada a chi garantisca un impegno totale per la difesa dei diritti e della dignità delle persone private della libertà secondo i principi della Costituzione".