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giustizianews24.it, 4 luglio 2019

 

Il Garante dei detenuti fa lo sciopero della fame per protesta. Celle bollenti e sovraffollate: le carceri toscane diventano per i detenuti una bolgia infernale. Per questa ragione il garante dei detenuti Franco Corleone ha iniziato lo sciopero della fame. "La protesta di Corleone - spiega una nota - nasce dal fatto che il Palazzo di Giustizia di Prato è stato chiuso per l'ondata eccezionale di caldo, ma nessuno si interessa della situazione dei detenuti".

"Nel carcere fiorentino di Sollicciano molti frigoriferi non funzionano. Il risultato sono cibi che deperiscono molto rapidamente e brodaglia al posto di acqua" denuncia il garante. Nonostante un "timido" segnale da parte della direzione, secondo Corleone "molto c'è ancora da fare". Nel Giardino degli Incontri, la struttura pensata dall'architetto Michelucci per i momenti tra detenuti e famiglie, "il bar non funziona" rileva ancora il garante, che mira ad "ottenere certezze su molte questioni che riguardano la vita in carcere".

Per questo, dice Corleone "le ragioni del mio digiuno aumentano. Ancora attendo risposte sul destino del cambio di destinazione del Gozzini a istituto femminile e ancora non è dato sapere quando aprirà la nuova sezione per le attività culturali, artistiche e di studio a Lucca".

Intanto la petizione per la costruzione di un teatro stabile nel carcere di Volterra ha raccolto oltre 2mila firme, riscuotendo notevole successo. "Qualche spiraglio si apre" dichiara Corleone, che annuncia una conferenza stampa della Compagnia di Volterra il prossimo 11 luglio con il direttore artistico Armando Punzo.