Il Tirreno, 14 marzo 2015
In vista del trasferimento dei pazienti psichiatrici autori di reato (al massimo saranno 12) che arriveranno a Volterra l'1 aprile dopo la chiusura dell'Opg di Montelupo Fiorentino l'Asl ha perfezionato i dettagli per l'assunzione di venti nuove figure professionale. Il costo di tale operazione, che decorre dall'1 aprile, sarà totalmente a carico della Regione Toscana. Il progetto presentato dall'Asl 5 avrà una durata triennale e per questo motivo i contratti di assunzione saranno a tempo determinato.
In tutto verranno assunti sei educatori professionali, tre infermieri, uno psicologo, uno psichiatra e sei operatori socio sanitari. Inoltre, sarà assunto anche uno psichiatra per venti ore alla settimana. Solo per questo anno lo sforzo economico da parte della Regione per il reclutamento degli specialisti, che dovranno coprire i turni per 23 ore, sfiora il mezzo milione di euro.
I pazienti saranno ospitati nel padiglione Morel in Borgo San Lazzero, in una porzione inutilizzata che si trova al piano terra. Stiamo parlando di 450 mq dove sono già presenti ambienti per la degenza, ad uso medico e i necessari locali accessori. La nuova struttura andrà a sostituirsi all'ex Opg soppresso, a partire dal 31 marzo, con la legge 81 del 30 maggio 2014. Volterra diventerà il punto di riferimento per l'intera Area vasta (quella del nord-ovest).
I numeri. I lavori di adeguamento del padiglione Morel sono stati già quantificati: serviranno circa 65mila euro per sistemare i locali (si tratta di metterli a norma per poter ospitare autori di reati). Il cronoprogramma per l'attivazione della struttura prevede l'adeguamento dei locali entro il 20 marzo; l'assunzione e la formazione del personale entro il 31 marzo; la pianificazione del percorso e la predisposizione delle procedure e dei protocolli entro il 31 marzo; l'avvio del progetto residenziale invece dovrà essere, per forza di cose, l'1 aprile. Infatti, a quella data i pazienti di Montelupo dovranno aver lasciato l'ospedale psichiatrico giudiziale di Montelupo.
Il progetto prevede anche che il padiglione Morel possa ospitare i pazienti dimissibili dalla Rems (Residenza per Esecuzione di misure di sicurezza) per cui è venuta meno la necessità della misura detentiva pur permanendo l'applicazione di misure di sicurezza ma anche i pazienti autori di reato provenienti dal territorio per i quali l'Autorità Giudiziaria dispone l'invio in struttura per trattamenti riabilitativi con misure di libertà vigilata attenuata ma non di tipo detentivo in alternativa al carcere o alla misura detentiva nella Rems.










