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Corriere Fiorentino, 26 febbraio 2020


Il mandato di Corleone è finito a ottobre: "Pronto allo sciopero della fame". L'appello di Sofri. "Serve prima possibile un nuovo garante per i diritti dei detenuti. Non si può più aspettare. La Toscana è stata tra le prime regioni a nominarne uno, il posto non può restare vacante così a lungo. Anche perché le questioni sul tappeto sono tante e tutte delicate". Franco Corleone, ex garante della Regione Toscana, lancia l'allarme.

Il suo mandato di sei anni è scaduto il 26 ottobre, la sua attività è proseguita durante i 90 giorni di proroga ma ancora non si vede all'orizzonte una soluzione. Ci sono stati due rinvii in Regione della commissione affari istituzionali. "Se entro metà marzo non dovesse esserci la nomina - dice Corleone - non escludo di ricorrere al digiuno come forma di protesta". Ci sono una quindicina di temi aperti, spiega: dalle scelte per il teatro stabile di Volterra, dai lavori nella sezione femminile del carcere di Pisa, la seconda cucina a Sollicciano, il ritardo dell'apertura della Rems a Empoli".

Due giorni fa anche Adriano Sofri su Facebook ha lanciato un appello: "Franco Corleone ha completato il suo mandato, compresa la proroga ammessa. Ora bisogna sperare che la candidatura prescelta appartenga alla persona dal curriculum e dai titoli più appropriati alla responsabilità che assumerà. Mi auguro - ha scritto Sofri - che i consiglieri se ne ricordino e si guardino dal far prevalere calcoli di opportunità di partito e di correnti. Si tratta di andare nelle galere a vedere e auscultare i giorni e le notti degli esseri umani detenuti. Non di un titolo in più da stampare sul proprio biglietto da visita".