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di Rossella Conte

La Nazione, 4 luglio 2026

C’è carenza di posti? In casi di emergenza si possono utilizzare anche brande e materassi a terra. È quanto ha comunicato il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, attraverso il provveditorato regionale della Toscana, ai direttori delle carceri. In particolare, per far fronte a dinieghi ad accettare detenuti per il sovraffollamento, si devono utilizzare “tutti gli spazi disponibili fino al raggiungimento del limite indicato e se necessario anche oltre, adottando in tali casi ogni iniziativa ritenuta opportuna, compresa, in via estrema per quanto assolutamente provvisoria, la collocazione di brande o materassi a terra”.

Il Dap è intervenuto dopo la “frequenza sempre maggiore” di rifiuti ad accogliere “persone accompagnate dalle forze dell’ordine del proprio circondario e arrestate a qualsiasi titolo”. Il provveditorato rileva infatti che “alcune direzioni esprimono il proprio diniego ad accettare i soggetti a causa della mancanza di posti disponibili”.

Nella circolare viene spiegato inoltre: “Sarà cura di questo ufficio, appena avuta la comunicazione dell’avvenuta sistemazione ‘di fortuna’ dell’arrestato, provvedere alla regolarizzazione della situazione, individuando la soluzione organizzativa più idonea al fine di agevolare l’attività di ricezione nell’istituto stesso o in altro istituto limitrofo con capacità ricettiva per quanto residua, registrata nella giornata stessa”. La situazione di sovraffollamento è aggravata in questi giorni anche per l’improvvisa chiusura di sette sezioni della casa circondariale di Sollicciano e del trasferimento dei detenuti che vi erano ristretti.