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di Andrea Vivaldi

La Repubblica, 5 luglio 2026

La misura per il sovraffollamento. Grieco (segretario regionale Uil Fp polizia penitenziaria): “Avviare un’azione per accertare l’illecito: è palese la violazione dei diritti umani”. La risposta al sovraffollamento nelle carceri toscane: dormire per terra. Sfruttando così ogni angolo disponibile. Con una direttiva interna il Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria, ufficio detenuti e trattamento, ha disposto che gli istituti penitenziari utilizzino “tutti gli spazi disponibili fino al raggiungimento del limite indicato [...] e se necessario anche oltre, adottando in tali casi ogni iniziativa ritenuta opportuna, compresa, in via estrema per quanto assolutamente provvisoria, la collocazione di brande o materassi a terra”.

Una decisione che arriva come risposta ai numeri esorbitanti di detenuti, in particolare a Sollicciano, dove il sequestro di 7 sezioni (seppur la maggior parte ancora piene), disposto dalla magistratura per le condizioni degradanti, ha ridotto ulteriormente gli spazi. Il provveditorato sottolinea “l’alto indice di affollamento che interessa tutti gli istituti penitenziari del distretto”. Per i nuovi detenuti che arrivano nei penitenziari, e sono senza posti, è stato indicato di usare i pavimenti (su cui però da anni, come a Sollicciano, viene denunciata l’acqua alta, la presenza di muffe e insetti). L’ufficio spiega che, una volta ricevuta “la comunicazione dell’avvenuta sistemazione “di fortuna” dell’arrestato” provvederà a regolarizzare la situazione.

La decisione scatena le proteste. “Siamo alla follia pura: il rispetto della dignità umana e della salute è costituzionalmente tutelato, nessuno può metterlo in discussione - denuncia il segretario generale regionale della Uil Fp polizia penitenziaria, Eleuterio Grieco. Non possiamo accettare la direttiva: incide anche sul governo degli istituti dove poi il personale di polizia penitenziaria è chiamato a rispondere”. E aggiunge: “Invitiamo i direttori di carcere a condurre con noi una battaglia di civiltà non accettando detenuti se non ci sono posti disponibili e invitiamo l’autorità giudiziaria ad avviare un’azione per accertare l’illecito: è palese e premeditata la violazione dei diritti umani”.