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di Jacopo Storni

Corriere Fiorentino, 11 ottobre 2026

Un milione sarà destinato agli adulti, mentre 500mila saranno destinati ai reclusi minorenni. Ammontano a 1,5 milioni le risorse per i prossimi quattro anni per consentire ai detenuti della Toscana di lavorare mentre scontano la pena. Fondi stanziati dalla Regione da qui alla fine della legislatura di Eugenio Giani. Ripartiti per ogni anno, da qui al 2030, si tratta di circa 375mila euro all’anno. Un milione sarà destinato agli adulti, mentre 500mila saranno destinati ai reclusi minorenni. In ogni caso, spiegano dalla Regione, questi fondi, già stanziati in precedenza, hanno consentito nel corso degli ultimi anni di generare 24 progetti di formazione professionale di durata media e breve, sia per gruppi sia a carattere individuale/individualizzato, negli istituti penitenziari e negli istituti penali minorili. Dai due nuovi accordi, analogamente al passato, deriveranno altrettanti avvisi per progetti formativi di durata annuale in pubblicazione entro la fine dell’anno. 

Con la prosecuzione dell’esperienza, si punta ad estendere i percorsi anche a giovani in esecuzione di misure penali esterne e potenziare le occasioni di incontro tra domanda e offerta di lavoro nel periodo successivo alla fine della pena. In particolare per i minori verranno messi in campo interventi diversificati e flessibili finalizzati al rafforzamento delle competenze trasversali (formazione formale con rilascio di attestazioni e non formale tutoraggio, accompagnamento e attività laboratoriali).

“Diamo continuità ad una esperienza che in questi anni ha avuto buon esito - ha commentato il presidente Eugenio Giani - A maggior ragione di fronte ad una situazione carceraria drammatica è nostro dovere contribuire a rendere effettivo il principio costituzionale della funzione rieducativa della detenzione e dell’esecuzione della pena. Su questo piano, lavoro e formazione rappresentano strumenti fondamentali per contrastare fragilità e i rischi di recidiva”. “La sfida adesso è rafforzare la collaborazione migliorando gli interventi, non limitandosi a garantire apprendimento permanente e successo formativo, ma anche reali prospettive di inserimento occupazionale - ha spiegato l’assessore al lavoro e alla formazione Alberto Lenzi - In base agli accordi, programmeremo con tutte le amministrazioni coinvolte alcuni avvisi che saranno cofinanziati dalle risorse comunitarie dell’Fse plus 21-27”.