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di Alessandro Di Maria

La Repubblica, 10 giugno 2022

Mai più bambini in carcere. È l’obiettivo del progetto sperimentale promosso dalla Regione Toscana, con il Comune di Firenze, che consentirà ad alcuni bambini, figli di madri detenute, di vivere la loro infanzia in case-famiglia o in case alloggio e non più in un carcere.

Il tutto grazie alle risorse stanziate dal Ministero della Giustizia per progetti di accoglienza residenziale di mamme detenute insieme ai figli. Il piano si articolerà nel prossimo biennio e potrà riguardare tre nuclei famigliari di madri con figli piccoli detenuti (uno nel 2022 e due nel 2023). Per ora in Toscana non ci casi di questo tipo. “Bambine e bambini in carcere non ci devono stare - spiega l’assessora regionale alle Politiche sociali Serena Spinelli - questo progetto è un passo avanti importante per il rispetto dei loro diritti. Dobbiamo essere pronti, sperando che non ce ne sia bisogno”.

Si prevede da subito la costituzione di un gruppo di lavoro integrato coordinato a livello territoriale dal Comune di Firenze: poi saranno individuate le strutture aderenti alla sperimentazione dell’area vasta Toscana Centro, ci sarà la loro mappatura e l’avvio dell’attività formativa disciplinare per i professionisti coinvolti nell’accoglienza. “Sono previste una serie di azioni tra cui formazione e monitoraggio - aggiunge l’assessora al Welfare di Palazzo Vecchio Sara Funaro - appena avremo le risorse faremo gli avvisi per individuare le strutture”.