di Cristiano Pellegrini
agenziaimpress.it, 18 marzo 2021
Preoccupano le ripercussioni psicologiche dei detenuti nelle carceri toscane. Condizioni aggravate anche dallo scoppio della pandemia. Sono dati drammatici quelli rilasciati da Giuseppe Fanfani, garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale regionale che è stato ascoltato in commissione sanità.
Secondo il quadro presentato dal garante nella primavera scorsa negli istituti toscani si sono registrati tre suicidi e una morte per cause non del tutto chiarite. A Sollicciano, il carcere fiorentino, lo scorso anno gli atti di autolesionismo sono stati 700, a Livorno 89, a Prato 95. Anche i più giovani sono stati colpiti: a Firenze, nell'istituto minorile, su 14 minori ospitati ci sono stati 12 atti di autolesionismo e 1 tentato suicidio; a Pontremoli, su 7 ospiti, 2 atti di autolesionismo, 1 tentativo di suicidio e 1 aggressione.
Dati allarmanti in quelle che sono le strutture della Toscana (16 carceri, 2 Rems che hanno sostituito i vecchi manicomi giudiziari, 2 istituti per minori). Nelle prossime settimane è attesa la relazione annuale dell'attività del Garante dei detenuti.
Il disagio nelle carceri in Toscana è aumentato ancor di più a causa della pandemia. Il Garante ha ricordato che, a seguito dell'epidemia, "hanno subito delle forti limitazioni le visite dall'esterno, la presenza del volontariato, i trasferimenti, le iniziative come i corsi di istruzione. Questo ha aumentato a dismisura la sofferenza in carcere, dove in 14 metri quadri devono convivere due o tre persone". Per fronteggiare l'emergenza è stato stabilito che chi entra in carcere dall'esterno debba effettuare una quarantena e, ovviamente, anche chi è positivo debba stare da solo in una cella apposita. Questo ha ridotto ulteriormente gli spazi a disposizione per gli altri.
In Toscana, il numero dei positivi al Covid-19 all'8 marzo scorso erano i seguenti: 63 su 3122 detenuti e 19 su 2267 addetti alla sorveglianza. In realtà, i numeri si sono mantenuti bassi per tutto il 2020, fino a quando poche settimane fa è scoppiato un focolaio a Volterra che ha fatto registrare 57 casi di contagio. "A parte questo episodio i casi contenuti dimostrano che c'è stata attenzione" ha detto il Garante.











