di Jacopo Storni
Corriere Fiorentino, 19 dicembre 2024
Istituita una task force tra servizi sanitari e penitenziari che hanno concordato una serie di attività. Sono 84 i suicidi nelle carceri italiane nel 2024, una cifra record che ha coinvolto anche la Toscana e in particolar modo il penitenziario di Sollicciano a Firenze, uno dei più critici a livello nazionale. Per questo la Regione Toscana ha varato un piano per prevenire questi eventi drammatici in cella. In sostanza, si tratta di una task force tra servizi sanitari e penitenziari che hanno concordato una serie di attività tra cui: valutazione del rischio all’arrivo del detenuto attraverso un colloquio psicologico da parte di uno staff multidisciplinare; di fronte ad un rischio evidente, il detenuto viene segnalato al servizio di sorveglianza e ai servizi di assistenza psicologica e psichiatrica; di fronte al rischio il detenuto viene coinvolto in una terapia mirata, sviluppata di concerto con i medici del penitenziario; formazione del personale su rilevazione del rischio.
“Un’alleanza importante tra mondo penitenziario e mondo sanitario - sottolineano il presidente della Toscana Eugenio Giani e l’assessore al diritto alla salute Simone Bezzini - Da sola però - aggiungono - la prevenzione non basta. Serve una svolta culturale e politica, oltre che normativa”. I suicidi si verificano a volte a cause di condizioni di vita in strutture inadeguate, fatiscenti o sovraffollate. “Non ci si può limitare - evidenzia il presidente - a realizzare ulteriori spazi di detenzione. Le carceri devono essere luoghi di rieducazione e del riscatto dopo aver scontato la pena”. Secondo Bezzini “è preoccupante il graduale peggioramento della qualità della vita dei detenuti, ma anche del personale impiegato. Con questo progetto confermiamo la nostra attenzione alla dignità della persona e la volontà di mettere i detenuti nella condizione di godere dei propri diritti fondamentali e prevenire il fenomeno dei suicidi in carcere che, negli ultimi anni purtroppo, ha conosciuto un drammatico aumento”.
Per il 2024 la giunta regionale toscana aveva già proceduto al rinnovo del progetto di supporto psicologico rivolto ai detenuti: una misura a tutela anche questa della salute delle persone. È stato inoltre rinnovato il progetto per promuovere e mantenere il benessere psicofisico del personale in carcere, una misura che contribuisce a garantire una maggiore sicurezza e qualità dell’assistenza dei detenuti. Gli indirizzi sul nuovo piano contro il rischio suicidi dovranno adesso tradursi nell’aggiornamento dei piani locali di ogni singolo istituto, compito che spetta alle Asl in collaborazione con l’amministrazione penitenziaria.










