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di Ylenia Cecchetti

 

La Nazione, 24 febbraio 2015

 

Il tempo stringe e le risposte non arrivano. Mancano poco meno di 40 giorni alla data stabilita per la chiusura degli opg, ma la sensazione è che ancora non si abbiano le idee chiare: né sul futuro dei 48 internati toscani ospitati all'interno della struttura montelupina né sulla nuova destinazione della Villa Medicea. Ma questa è un'altra storia.

Nel corso del convegno "Il paziente autore di reato in misura di sicurezza: caratteristiche cliniche e prospettive" che si è svolto ieri all'Agenzia per la formazione di Sovigliana, ci si è concentrati sul presente, più che guardare al futuro.

Sul percorso che la Regione da oggi deve intraprendere per arrivare al 31 marzo. Una fase ambigua e disseminata di punti interrogativi. Poche certezze, tante perplessità. La giornata di ieri è stata l'occasione per gli operatori delle professioni sanitarie operanti nell'ambito psichiatrico giudiziario, per mettere a confronto esperienze e buone prassi di altri paesi europei. Ma anche fare chiarezza su cosa li aspetta dal 1 aprile in poi.

Quali sono le Rems (residenze per l'esecuzione della misura di sicurezza sanitaria) individuate in Toscana? E chi ne garantirà la sorveglianza? Nell'aula magna Alessandro Reggiani si è cercato di fare il punto sullo stato del processo di superamento degli opg e sull'allestimento delle nuove strutture alternative previste dalla legge. Ma con scarso risultato. La mancata programmazione della Regione Toscana sulle cosiddette "strutture di transizione", infatti, ha gettato nell'imbarazzo perfino Teresa Di Fiandra del Ministero della salute direzione generale della prevenzione.

"In attesa dell'individuazione delle Rems abbiamo invitato le Regioni a tracciare almeno una soluzione transitoria - ha detto preoccupata la Di Fiandra - Ad indicare una struttura rispettosa della dignità e del diritto alla cura della persona che possa prendere in carico gli internati toscani. Ma ad oggi non c'è alcuna proposta". Quella del Ministero è una voce autorevole; insomma una bella tirata d'orecchie alla Regione.

"Entro il 15 marzo dobbiamo avere il quadro generale di ogni singola Regione. E la Toscana non dà risposte: una realtà tra le più grandi e all'avanguardia, che in questo caso dimostra di non essere pronta al superamento. Mentre l'Emilia Romagna rispettando le scadenze si sta preparando all'inaugurazione della sua Rems, a Empoli si contano le grandi assenze. Indicativa quella dell'assessore regionale alla salute Luigi Marroni e di Daniela Matarrese (responsabile settore programmazione e organizzazione delle cure della Regione) che sarebbero dovuti intervenire ieri. A parare il colpo, nel pomeriggio ci ha pensato Simone Siliani dell' ufficio di gabinetto della Regione. "Domani renderemo nota la nostra proposta - ha assicurato Siliani.

È stata indetta una riunione per chiudere sulla vicenda Rems e condividere il piano che adotterà la Toscana in vista del superamento degli Opg". D'altronde "questo è un delicato momento di passaggio - come ha affermato la Monica Piovi, direttore Asl 11, che conferma: stiamo aspettando indicazioni regionali sul tema e stiamo facendo il punto sulle attività erogate all'interno dell'opg ma anche monitorando quello che accade a livello nazionale".