di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 3 dicembre 2022
Comunicazione, cooperazione, inclusività, fiducia sono i temi chiave del percorso dedicato al benessere e alla resilienza progettato da Dynamo Academy per gli operatori penitenziari di Toscana e Umbria nell’ambito del piano formativo regionale 2022 del Provveditorato regionale dell’Amministrazione Penitenziaria di Firenze. Le attività previste dal Progetto “Benessere e resilienza” seguono il Metodo Dynamo, con l’obiettivo di migliorare la capacità di risposta ai bisogni fisici, emotivi e psicologici degli operatori, promuovendo sia una maggiore fiducia in sé stessi e nelle proprie capacità, sia la collaborazione all’interno dei gruppi.
Il percorso si è svolto da lunedì 21 a venerdì 24 novembre presso il Campus di Dynamo Academy, a Limestre (PT) in Toscana, nell’oasi di oltre 900 ettari affiliata al WWF, attiguo a Dynamo Camp, dove vengono ospitate abitualmente le attività di terapia ricreativa a cui accedono gratuitamente bambini e ragazzi affetti da patologie gravi o croniche e le loro famiglie. Gli operatori coinvolti a Limestre provengono dagli istituti penitenziari di Toscana e Umbria e in parte dal Provveditorato regionale, in quella che è ormai la 3° edizione del Progetto di formazione di Dynamo Academy dedicato alla categoria degli operatori penitenziari in Toscana e Umbria, a cui si aggiungono due precedenti edizioni nazionali dedicate rispettivamente alla formazione degli operatori e alla formazione di direttori e comandanti. Dal 2019, infatti, Academy ha accolto e accompagnato - anche attraverso attività in loco all’interno di istituti penitenziari - decine di professionisti che hanno potuto quindi fare esperienza del Metodo Dynamo (proprietà intellettuale di Dynamo Academy).
“Grazie al Provveditorato e all’Amministrazione Penitenziaria per continuare il percorso iniziato con Dynamo Academy 3 anni fa. Il Metodo Dynamo ha l’obiettivo di dare agli operatori coinvolti sollievo e svago, rafforzare la fiducia in se stessi e nelle proprie capacità, aiutarli ad affrontare con più consapevolezza la propria attività professionale”, commenta Maria Serena Porcari, Ceo di Dynamo Academy e di Fondazione Dynamo Camp.
Nel programma del Metodo Dynamo, terminato il 24 novembre scorso, sono state previste attività dedicate al benessere fisico, quali yoga e nordic walking, ma anche arrampicata, teatro espressivo, escursioni nella natura, oltre a moduli formativi esperienziali dedicati alla gestione dello stress, delle dinamiche di gruppo e di comunicazione. Non sono mancati anche i momenti di divertimento e di condivisione informale: elementi fondanti del percorso di Terapia Ricreativa. Un processo che si ripropone, attraverso proprio la condivisione esperienziale di favorire la motivazione e il riequilibro del processo di decompressione dallo stress fisico e psicologico degli operatori che lavorano in contesti che, come le carceri, si caratterizzano per un’elevata frequenza di eventi ad alto impatto emotivo.
Sono stati raccolti, tramite questionario di fine attività, i feedback dei partecipanti dell’edizione maggio 2022 del Progetto “Benessere e Resilienza”. In particolare, il progetto “Benessere e Resilienza” sta portando riscontri positivi da parte dei partecipanti rispetto al raggiungimento di migliori competenze nella valorizzazione dell’identità professionale del singolo verso il comune obiettivo; ottimizzazione dei processi di comunicazione per un clima di lavoro accogliente e costruttivo; gestione dei conflitti all’interno del gruppo di lavoro (trasformazione dei contrasti in energia propositiva); fare della “cura del gruppo” e del team building un processo continuativo e rigenerativo.










