di Valentina Marotta
Corriere Fiorentino, 11 luglio 2026
Interrogazione al ministro: “La Circolare è fuorilegge”. Contrordine, nelle carceri toscane non si può dormire per terra in caso di emergenza. A distanza di pochi giorni dal documento inviato dal Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria per invitare i direttori degli istituti ad usare brande e materassi a terra per accogliere i detenuti, adesso è arrivato il dietrofront. “Causa refuso che ne ha determinato un’equivoca interpretazione”, si legge nel nuovo provvedimento.
“In caso di accompagnamento di persone arrestate da parte delle forze dell’ordine si provvederà sempre e comunque a disporne la ricezione, ove necessario aggiungendo posti letto nelle camere di pernottamento, in deroga alle ordinarie capienze, ma escludendo la sistemazione in brandine o materassi a terra”. Il contrario di quanto stabilito con le precedenti disposizioni: “La direzione dell’istituto utilizzerà tutti gli spazi disponibili fino al raggiungimento del limite indicato dall’applicativo e se necessario, anche oltre, adottando in tali casi ogni iniziativa ritenuta opportuna, compresa, in via estrema, per quanto assolutamente provvisoria, la collocazione di brande o materassi a terra”.
Affermazioni che erano state precedute da quella che appariva una vera e propria dichiarazione di resa: “Dopo il sequestro di sette sezioni del carcere di Sollicciano e stante l’alto indice di affollamento che interessa tutti gli istituti, questo ufficio non è più nelle condizioni di garantire il rispetto delle ordinarie capienze”.
“Una direttiva surreale e inaccettabile”, l’aveva bollata il segretario regionale della Uil polizia penitenziaria Eleuterio Greco che aveva dato il “la” a una serie di proteste, gli ultimi i magistrati della sezione toscana dell’Anm. “La circolare che invita a queste soluzioni estreme è fuorilegge”, dicono Rita Bernardini, presidente di Nessuno tocchi Caino e Roberto Giachetti, deputato di Iv-Casa Riformista che ha presentato un’interrogazione al ministro della Giustizia. “È una disposizione inaccettabile che trasforma l’emergenza in regola e chiede agli istituti di arrangiarsi, anche oltre i limiti della dignità umana.
Non si governa il sistema penitenziario mettendo materassi a terra, né si risolve il caso Sollicciano spostando persone da un carcere sovraffollato a un altro carcere sovraffollato. In queste condizioni ogni ulteriore trasferimento rischia solo di allargare l’emergenza. Il Governo non può continuare a voltarsi dall’altra parte. Il sovraffollamento carcerario produce trattamenti disumani e degradanti. Servono interventi urgenti, strutturali e immediati come la liberazione anticipata speciale: ritirare quella circolare è il primo passo ma non basta. Occorre restituire legalità, dignità e vera sicurezza al sistema penitenziario”.
Intanto la sindaca Sara Funaro parlando dell’emergenza caldo ha espresso preoccupazione per i detenuti di Sollicciano che vivono in cella “in condizioni allucinanti”: “Non possiamo avere nella nostra città un carcere disumano come quello che stiamo vedendo. Purtroppo la vita a Sollicciano non solo è difficilissima quando c’è un gran caldo ma è difficilissima sempre, e il livello di attenzione delle istituzioni deve rimanere alto sempre. Auspicherei anche delle visite da parte da Roma per non solo battere un colpo ma per poter dare le risposte che stiamo aspettando”.










