sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

di Federico Conte

Corriere del Mezzogiorno, 22 aprile 2023

Il progetto è stato presentato nel carcere di Trani e consentirà di conseguire il patentino da allenatore. Un progetto pilota che usa il calcio, le sue regole e i suoi ruoli per allenare alla speranza di un futuro nella legalità. Può essere sintetizzata così l’iniziativa presentata nel carcere maschile di Trani destinata al reinserimento sociale dei detenuti e chiamata proprio “Alleniamoci alla speranza”.

Due i cardini del progetto. Il primo: consentire agli adulti reclusi negli istituti di pena di conseguire il patentino da allenatore. Il secondo invece, riguarda i minorenni che potranno indossare calzoncini e scarpini per correre su e giù dietro al pallone. Si tratta di una iniziativa - della durata di un anno - che coinvolge le carceri di Paola (Cosenza), Trani e Bergamo e le strutture per minori di Bari, Roma e Firenze. “Pensiamo che il progetto possa essere utile nella formazione e a dare una mano a chi è in difficoltà”, spiega Renzo Ulivieri presidente dell’associazione italiana allenatori calcio e con un passato sulle panchine di squadre come Bologna e Napoli.

“I detenuti seguiranno il corso che permetterà di acquisire il titolo di allenatore per poter allenare nel mondo dilettantistico”, chiarisce Ulivieri evidenziando che le strutture carcerarie metteranno a disposizione “campi e aule, oltre a chi dovrà frequentare lezioni e allenamenti”. “Nel progetto c’è l’impegno dell’associazione allenatori, della Federazione italiano gioco calcio e della Lega dilettanti che si è impegnata a dare una mano per poter trovare un lavoro” anche “come allenatore in seconda, tanto per cominciare”, continua il presidente.

L’iniziativa è stata possibile con la collaborazione di Bruna Piarulli, dirigente penitenziario e direttrice dell’Udepe Lecce. “Il progetto rientra nell’ottica della legalità e nell’abbattimento della recidiva”, puntualizza Piarulli.