di Gianluca Veneziani
rainews.it, 26 dicembre 2025
Monsignor D’Ascenzo in visita ai detenuti: “Il sovraffollamento negli istituti di pena è un problema da affrontare e risolvere. La natività un segno di speranza”. Dalla culla alla cella: portare Dio che si è fatto uomo in mezzo all’umanità sofferente. Con questo spirito l’arcivescovo di Trani-Barletta-Bisceglie Leonardo D’Ascenzo ha tenuto la messa del Natale all’interno del carcere di Trani. Decine i detenuti presenti, raggiunti da un messaggio di rinascita. Come avverte monsignor D’Ascenzo, “il Natale ci ricorda l’infinità dignità di ogni persona. Questo annuncio arriva in ogni luogo e situazione, e certamente anche in un istituto di pena. La celebrazione del Natale rinnova la presenza di Gesù anche qui”. Promuovere la dignità dei detenuti significa anche farsi carico delle difficili condizioni in cui spesso vivono. “Quello del sovraffollamento delle carceri”, continua D’Ascenzo, “è uno dei problemi che deve essere affrontato per essere risolto per davvero”.
Il mistero della Natività si celebra anche in cattedrale con un doppio presepe. Il primo, situato nella basilica superiore, come fa notare don Gaetano Lops, rettore della Cattedrale, “rientra nell’itinerario presepistico che coinvolge quattordici chiese del centro storico, all’insegna del messaggio “Voglio fermarmi a casa tua”, e quindi afferma l’idea di Gesù che entra nel cuore di ognuno, come capitò a Zaccheo e a San Nicola il Pellegrino. Ma lo scopo dell’iniziativa è anche di valorizzare il nostro patrimonio storico-culturale”.
L’altro presepe è quello realizzato dalla Fondazione S.E.C.A. nel nartece (l’atrio posto tra la facciata e le navate) della chiesa, un’opera di valore insieme artigianale e artistico. Come avverte Graziano Urbano, direttore del Polo museale di Trani - Fondazione S.E.C.A., “il nostro è un presepe che ci riporta alle mura storiche di Betlemme, è composto interamente a mano, con statue di maestri leccesi e tessuti finemente ricamati. Sono tantissimi coloro che lo hanno ammirato, possiamo stimare circa 3mila persone”
I visitatori riempiono anche le strutture ricettive a Trani. “In questi giorni sono soprattutto italiani”, fa notare Michele Matera, ristoratore e albergatore. “Molti sono pugliesi che lavorano fuori da questa regione e tornano nel loro paese di origine per il Natale”. “I numeri delle presenze turistiche”, aggiunge Enrico Cassanelli, dell’associazione Visit Trani, che riunisce una serie di titolari di strutture extra-alberghiere, “sono in linea con le aspettative e rispettano i dati dello scorso anno. L’obiettivo è quello di continuare a destagionalizzare: noi potremmo permetterci di fare grandi numeri anche in periodi non canonici”. Come confermano molti dei turisti presenti in questi giorni in città.










