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Ansa, 5 febbraio 2015

 

Stanze grandi poco più di 4,5 metri quadri in cui i detenuti sono costretti a fare i loro bisogni corporali senza alcuna privacy, nello stesso spazio in cui mangiano, dormono e trascorrono la maggior parte della giornata: è la situazione "al di fuori di ogni contesto di civiltà" denunciata in una nota dal segretario nazionale del Sappe (Sindacato autonomo polizia penitenziaria). Federico Pilagatti, che chiede alle autorità competenti la chiusura immediata della sezione 'blu' (alta sicurezza) del carcere di Trani. Il Sappe chiede che venga adottato questo provvedimento "anche attraverso l'intervento delle autorità sanitarie o amministrative" perché "non è pensabile che in un Paese civile si possano consentire condizioni di vita e di lavoro così mortificanti".

Una situazione che, sostiene il Sappe, sarebbe presente anche in altri istituti di pena quali Lucera (Foggia) e Foggia, per cui si chiede al ministro della Giustizia, Andrea Orlando, e al nuovo capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, Santi Consolo, di "porre in essere ogni misura idonea affinché tali sezioni detentive vengano chiuse".