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di Margherita Leggio

 

La Sicilia, 25 aprile 2015

 

Chiedono la chiusura immediata dei reparti che destano "preoccupanti situazioni di pericolo per la salute del personale di polizia che opera nell'arco delle 24 ore" nel carcere "San Giuliano", che sorge nell'omonimo quartiere ericino di Casa Santa, i sindacalisti della Uil-Pa che giovedì scorso hanno effettuato un sopralluogo nella struttura documentando lo stato dei luoghi con foto che insieme con una relazione saranno inviate al Servizio di vigilanza sull'igiene e la sicurezza dell'amministrazione della giustizia, al Ministero della Giustizia, ai carabinieri del Nas e all'Asp perché dispongano a loro volta dei controlli e adottino i provvedimenti di loro competenza.

I sindacalisti hanno accertato la caduta di calcinacci, la presenza di muffa, porte e infissi arrugginiti, mura lesionate e a rischio crollo, la probabile presenza di coperture in amianto, infiltrazioni di acqua piovana nelle pareti e il mancato funzionamento, per un guasto, delle apparecchiature per la videosorveglianza.

"Mentre il piano carceri prevede la costruzione di un nuovo padiglione all'interno di questa casa circondariale, per 250 posti detentivi, - ha affermato Gioacchino Veneziano, segretario provinciale e coordinatore regionale Uil-Pa penitenziari - parte dell'area vecchia cade a pezzi. Abbiamo visto un carcere quasi in rovina, specialmente nei reparti denominati "Tirreno", "Egeo" e "Ionio", dove sono i detenuti delle sezioni per reati "sex offender", femminile e alta sicurezza".

Nella visita alla struttura carceraria Veneziano era accompagnato da Antonino Simone, coordinatore aggiunto Uil-Pa penitenziari Trapani e da Peppe Scaduto, componente della segreteria provinciale dello stesso sindacato. Una decina di giorni fa era stato il direttore del carcere, Renato Persico, a chiedere l'intervento del personale del Servizio tecnico del Provveditorato della Sicilia affinché valutasse i danni determinati dal distacco di calcinacci dal solaio di tre celle del reparto "Tirreno", in seguito al quale i circa 50 detenuti che le occupavano sono stati trasferiti in stanze più sicure e approntasse anche un piano di intervento volto a realizzare una manutenzione straordinaria.

Il crollo è stato provocato dalle infiltrazioni di acqua piovana. "A tutela di tutti i lavoratori - ha concluso Veneziano - e per garantire una adeguata sicurezza operativa e funzionale del personale della Polizia penitenziaria di Trapani è obbligatorio attuare tutte le iniziative necessarie affinché nell'agenda del direttore tra le priorità possano esserci lo stato dei luoghi e la loro funzionalità e quant'altro interessi la salubrità dei posti di lavoro".